Crisi subprime: broker fa una strage

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Avatar di Redazione 8 Ottobre 2008 | 09:30
Storie di ordinaria follia. Negli Stati Uniti un broker, dopo aver perso tutti i propri risparmi collegati al crollo di Wall Street, ha sterminato la propria famiglia e poi si è suicidato. E così, a più di un anno dalla crisi subprime, la patria del capitalismo ha registrato il suo primo caso di sangue.

Gli Stati Uniti, patria degli eccessi e del capitalismo, hanno registrato il primo caso di sangue a seguito della crisi innescata dai mutui subprime.

Karthik Rajaram, un broker di Porter Ranch, un sobborgo di Los Angeles, dopo aver perso tutto nel crollo di Wall Strett è tornato a casa ha sterminato la sua famiglia e poi si è suicidato.

L’uomo di origine indiana, che vantava un passato in PricewaterhouseCoopers e Sony, era considerato un dirigente modello, ma da qualche mese aveva perso il lavoro. Da qui, l’idea, poi rivelatasi fallimentare, di investire tutti i suoi risparmi in operazioni finanziarie, colpite in seguito dalla crisi finanziaria. Disperato e senza più un soldo, Rajaram, lunedì è tornato a casa e a colpi di pistola ha ucciso moglie, tre figli, suocera e alla fine si è suicidato, lasciando una lettera con su scritto: ”Vista la situazione, questa rimane la cosa più onorevole da fare”.

 

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