Cfa Italy Sentiment Index ancora in territorio negativo

In base al CFA Italy Radiocor Sentiment Index  relative al mese di giugno, le aspettative sull’economia domestica degli investitori professionali italiani certificati CFA® rimangono stabili e risultano solo leggermente negative, con un valore del “Sentiment Index” pari a -13,3 punti. Il sondaggio è stato svolto da CFA Society Italy, in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor, tra i suoi soci nel periodo 20 – 31 maggio 2024.

Due-terzi dei partecipanti ritengono stabile la situazione attuale dell’economia del nostro Paese, il 16,7% vede l’economia italiana in una condizione positiva mentre una stessa percentuale ritiene ancora che sia presente una dinamica negativa.

In termini di aspettative sui prossimi sei mesi, i valori rimangono sostanzialmente invariati: il 13,3% degli intervistati prevede un miglioramento delle condizioni macroeconomiche (+0,8 punti rispetto al mese scorso), il 60% stima condizioni stabili (-2,5 punti rispetto all’ultimo sondaggio) ed il 26,7% prevede un peggioramento (+1,7 punti rispetto al mese scorso). Rimane quindi stabile l’indicatore di sintesi: la differenza tra coloro che risultano ottimisti sulle prospettive dell’economia italiana rispetto ai pessimisti è pari a -13,3, il valore che rappresenta il “CFA Society Italy Sentiment Index” per il mese di giugno 2024 (-0,8 punti rispetto ad inizio maggio).

Nel contempo, scendono leggermente le aspettative sul prossimo semestre per l’Eurozona; per gli USA il dato di attese rimane sostanzialmente invariato, in territorio comunque leggermente negativo.

Per quanto riguarda l’inflazione, permane un ampio consenso che vede un calo generalizzato nei prossimi sei mesi. Gli operatori finanziari prevedono che le banche centrali operino i tagli dei tassi annunciati, soprattutto in Area Euro. Sulla parte lunga delle curve dei rendimenti, invece, permane più incertezza: è previsto un aumento dei tassi sui titoli di Stato italiani, mentre vi sono attese per dati invariati per l’Eurozona e gli USA.

Scendono nuovamente, rispetto al mese scorso, le attese sugli indici azionari, mentre, sulle valute, ci si aspetta che il dollaro possa apprezzarsi contro euro. Infine, sul petrolio, ci si attende un ulteriore incremento dei prezzi, in linea con le rilevazioni dei mesi scorsi.

Annalisa Usardi, (Global Research, Senior Economist, Amundi Investment Institute) ha commentato: “I dati pubblicati finora hanno rivelato una crescita più positiva delle attese a livello Europeo, confermando invece alcuni segnali di rallentamento dell’economia americana rispetto al passo sostenuto di fine 2023. Ci aspettiamo che questa tendenza continui: gli Stati Uniti continueranno a crescere, ma a un tasso progressivamente più lento ed inferiore al proprio potenziale, aiutando così il processo disinflattivo. Italia ed Eurozona continueranno a crescere ad un ritmo in linea con il proprio potenziale, supportato dal recupero della domanda interna che beneficerà del rallentamento dell’inflazione. Le banche centrali potranno così iniziare a tagliare i tassi, riportandoli in territorio meno restrittivo già da quest’anno. Questo contesto risulta favorevole ad un’asset allocation moderatamente risk-on, concentrata su segmenti di mercato resilienti rispetto a uno scenario caratterizzato comunque da notevoli elementi di incertezza (e.g. geopolitica)”.

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