Borse: Il mercato aspetta le 'mani forti'

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di Redazione 9 Ottobre 2008 | 10:00
Bearish Market, è la parola d’ordine di questi giorni, il trend ribassista sembra non voler cedere. A tentare di invertire il trend ci hanno pensato anche le banche centrali dei paesi industrializzati, che con un azione comune hanno tagliato di 50 punti base i tassi di interesse. Ma il piatto sta diventando troppo ricco e le Strong hands, come le chiamava Charles H. Dow, potrebbero decidere che è il momento di rientrare ed acquistare.
Mercati ancora in preda alle vendite, l’incertezza ed il panico degli investitori sta colpendo a fondo le principali piazze finanziarie. A nulla sono valsi gli interventi delle banche centrali, che nel pomeriggio di ieri hanno tagliato di 50 punti base il costo del denaro.

Una azione simultanea che ha visto coinvolte: [a]Bce[/a], [a]Fed[/a], [s]Banca Nazionale Svizzera[/s], [s]Banca Centrale della Svezia[/s], [s]Banca della Cina[/s] e [s]Banca del Giappone[/s]. Il problema è che un tale intervento non ha fornito alcun supporto di breve al sistema (anche se sul medio e lungo periodo probabilmente favorirà la situazione dei debitori e delle banche creditrici). Tuttavia con l’attuale situazione, era l’unica mossa sensata che poteva nofare le banche centrali. Adesso ad operare sui mercati sono direttamente i governi, e la conseguenza, fortunatamente, è che le banche centrali sono tenute in disparte e neutralizzate.

Sul lato correntisti, molti governi stanno cercando in tutti i modi di salvare quelli dei propri cittadini, nel nord Europa la massima concentrazione di queste operazioni, con l’Inghilterra e altri paesi che stanno stipulando accordi con le banche Islandesi per riportare a casa sani e salvi i capitali dei cittadini inglesi.

Mediolanum
Anche Banca Medionalum, istituto guidato da Ennio Doris, ha stipulato un accordo con [s]Fonsbank[/s] a cui fa capo l’americana [s]Morgan Stanley[/s], per l’acquisizione del portfolio di mutui Mediolanum, di circa 180 milioni di euro. Obiettivo dell’operazione  è quella di reintegrare nella banca il pacchetto di mutui dei propri clienti. Tale incorporazione permetterà così all’istituto milanese di poter gestire direttamente il rapporto con i suoi clienti, agevolandone le condizioni. Operazione gradita dal mercato, il quale ha premiato il titolo, che a piazza affari ha chiuso la seduta a +0,34%.

Il fatidico segnale di inversione sembra non vedersi, ma è bene stare attenti. Il piatto sta diventando ogni giorno sempre più ricco. I prezzi di mercato di molti titoli, ed in primis quelli dei bancari italiani, sono di molto sotto al loro prezzo reale ed un ritorno agli acquisti potrebbe essere effettuato già a breve, da istituzionali ed esperti. E come insegna Dow, nel nuovo trend, quello rialzista, sono complici le Strong hands, mani forti.

Analizzando il BlueIndex, l’indice dei titoli del risparmio gestito, che ha chiuso la seduta del 7 ottobre a -5,18%, si vede che il grafico a 3 mesi, a partire dai primi giorni di settembre, ha inanellato un trend ribassista, con 3 picchi, minimi crescenti.

Per confermare tale trend, a chiusura del 9 ottobre dovremmo assistere ad un nuovo minimo, un picco che dovrebbe essere inferiore ai 24,87 euro, il limite del DownTrend. Se però questo non si dovesse verificare, e dovessimo assistere ad uno spostamento laterale, con i massimi e minimi racchiusi in un canale orizzontale, allora dovremmo assistere all’inversione del trend, quello rialzista.
 

 

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 80,19 EUR -4,69%
American Express Nyse 27,12 USD -4,00%
Anima Borsa Italiana 1,361 EUR -2,02%
Axa Euronext 18,6 USD -7,09%
Azimut Borsa Italiana 4,4 EUR -2,48%
Banca Generali Borsa Italiana 4,4 EUR -2,48%
Bank of NY Mellon Nyse 24,45 USD +7,89%
Barclays Lse 18,05 USD -0,87%
BlackRock Nyse 167 USD -2,48%
BNP BNP 63,43 EUR -7,30%
Citigroup Inc Nyse 14,4 USD -4,95%
Credit Agricole Euronext 12,75 EUR -8,24%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 42,1 CHF -16,1%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 40,2 EUR -6,94%
Dexia Euronext 6 EUR +1,69%
Fortis Euronext 5,422 EUR 0,00%
FT Inv. Nyse 66,16 USD -5,49%
Goldman Sachs Nyse 113 USD -1,73%
Henderson Lse </td

91,5 GBp -10,9%
HSBC Investments Lse 878,25 GBp -2,52%
ING Euronext 12,78 EUR -10,8%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 3,3 EUR -5,85%
Invesco Nyse 16,15 USD -7,71%
Janus Capital Group Nyse 14,15 USD -5,22%
Jp Morgan Nyse 39,3 USD -0,05%
Julius Baer Swiss Market Exchange 44 CHF +2,56%
Legg Mason Nyse 25,25 USD -12,9%
Man Group Lse 300 GBp -2,75%
Mediobanca Borsa Italiana 8,7 EUR -3,96%
Mediolanum Borsa Italiana 2,97 EUR +0,34%
Morgan Stanley Nyse 16,8 USD -4,81%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,7 EUR +1,61%
Natixis Euronext 2,18 EUR -0,90%
Nordea bank Omxnordicexchange 69,9 SEK -4,89%
Raiffeisen Wiener Borse 34,85 EUR -17,8%
Schroders Lse 935 GBp -2,80%
Skandia (Old Mutual) Lse 72 GBp -2,70%
State Street Nyse 43,6 USD +9,13%
Ubs Swiss Market Exchange 18,21 CHF -6,13%
Unicredit Borsa Italiana 2,445 EUR -12,5%

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