Borse: al peggio non c'è mai fine

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di Redazione 10 Ottobre 2008 | 07:15
Sembra che ormai tutte le tattiche e le strategie siano saltate dopo l’ennesimo giorno di caduta verticale dei mercati. A testimonianza che la crisi del credito è sempre più generalizzata, sono iniziate insistenti voci, o forse speranze, di ulteriori tagli dei tassi. Intanto il Giappone ha perso ancora, toccando quota -9,62%.

Sembra che ormai tutte le tattiche e le strategie siano saltate dopo l’ennesimo giorno di caduta verticale dei mercati.

L’America perde pesantemente ed indiscriminatamente

S&P -7,65% a 910
nasdaq -5.5% a 1645
Dow Jones -7,33% a 8579
 
A testimonianza che la crisi del credito è ormai una crisi generalizzata tanto sono le voci (speranze) di ulteriori tagli di tassi a sole 24 ore da quello effettuato l’altro giorno. General Motors ai minimi storici lascia sul terreno il 30% ieri a seguito di tagli di produzione di rating ed un dubbio sulla riuscita dell’approfittare in tempo degli aiuti governativi.
 
Il giappone segue a ruota con -9.62% a 8276,43
 
Anche le apertute sono disarmanti
 
€ stoxx -7,5% a 2400
dax -7.3% a 4522
s&p fut -3,2% a 884
 
si indebolisce l’euro contro tutti 1.3571 $, 0.8015 £ e 134.2 Yen  con il petrolio a 82,3 $ e l’oro a 920 bund a116.44
 
Ci si aspetta l’ennesima giornata dominata da una volatilità estrema, qualche annuncio governativo in tema di garanzie-liquidità potrebbe aiutare ma finora abbiamo visto come il mercato sembri non credere più a nulla e permane il dubbio se la chiusura forzata di posizioni da parte dei fondi sia conclusa oppure no.

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