Nuovo crollo dei mercati!

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di Redazione 10 Ottobre 2008 | 09:00
Caos, panico, incertezza, altissima volatilità, liquidità ridotta ai minimi termini, pericolo per l’economia reale, chi più ne ha più ne metta. Non ci sono più parole per descrivere gli eventi e gli avvenimenti che stiamo vivendo. A fermarsi a guardare i terminali vengono i brividi, con la borsa Usa che ha letteralmente fatto crac chiudendo ieri sera tra il meno 7 e il meno 8% a seconda dell’indice.

Non sembrano esserci più freni alle vendite, neppure l’intervento coordinato delle banche centrali sui tassi è riuscito a dare un poco di fiato ai mercati azionari. Che succederà ? E’ forse possibile una chiusura dei mercati azionari per arginare il panico ? Tutto è possibile, siamo di fronte a qualcosa di incredibile solo qualche settimana fa, il mondo è veramente cambiato un’altra volta dopo quel fatidico 11 settembre 2001.
Oggi sono soldi si dirà, è vero, ma è altrettanto vero che non sappiamo per quanti anni dovremo subire gli effetti di questa crisi. Non sappiamo neppure come si potranno arginare i crolli di queste ultime ore e come sarà possibile alimentare speranze e ritorno di una parvenza di fiducia. Ma veniamo ai prezzi e ai movimenti del nostro mercato.

Il momento vede il dollaro salire contro principali valute e scendere contro Yen, perché i carry trades si stanno letteralmente sfracellando. GbpJpy, NzdJpy, AudJpy, e altri ancora stanno raggiungendo minimi storici. La sterlina sembra la vittima sacrificale di tutto il movimento insieme ad Aud, Nzd, ed Euro.
Anche l’EurChf, solitamente divisa tranquilla, sta scivolando velocemente vicino ai supporti cruciali di 1.5000.



EurChf weekly

Il grafico evidenzia la caduta della moneta unica e la ripresa del franco svizzero, con la rottura del precedente minimo di 1.5380 questa notte e la possibilità di scendere in area 1.5000.
Il tutto coincide con la salita di EurAud ed EurNzd su livelli mai visti prima (2.0600 e 2.2800 anche se due giorni fa si è visto anche di peggio) così come il UsdJpy è sceso sotto quota 99.00.
Inutile pensare, siamo vicino a livelli di volatilità pericolosi per l’intero sistema, ma che possono fare le banche centrali ?  Forse potremmo assistere ad interventi a sostegno del UsdJpy ma crediamo che durante il week end qualche azione concertata potrà e dovrà essere presa.
Non vogliamo alimentare ottimismi inutili, ma ormai tutta la questione si riduce ad una sola cosa: ritrovare la fiducia che è stata disintegrata in pochi mesi.
Per quel che riguarda il breve periodo ci risulta difficile se non impossibile fare previsioni, è venerdì , ci sarà il trade balance Usa, ma crediamo che in questo momento i dati macro siano tutt’altro che un market movers, perché sono sparite anche le più banali logiche di mercato stesso.
Rimaniamo in trincea pensando che tra qualche mese questi livelli saranno ricordati come la grande occasione.

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