L’intelligenza artificiale (IA) generativa non riguarda solo la tecnologia in senso stretto (delle Mega-Cap per intenderci). Facciamo subito un esempio. La domanda di elettricità è in aumento negli Stati Uniti dopo essere rimasta sostanzialmente invariata per la maggior parte di questo secolo. Secondo il Dipartimento dell’Energia Usa, la domanda di elettricità potrebbe crescere dal 15% al 20% nel prossimo decennio grazie all’IA generativa, il cui forte appetito energetico sta alimentando una rinascita energetica americana.
Mentre gli effetti dell’intelligenza artificiale sull’economia reale sono ancora agli inizi, la costruzione di data center IA ad alta intensità energetica, o l’infrastruttura fisica necessaria per archiviare ed elaborare grandi volumi di dati, è reale e ben avviata. Infatti, secondo il Census Bureau, la costruzione privata di data center negli Stati Uniti è più che raddoppiata in meno di due anni. Ad agosto, la costruzione di data center ha raggiunto un tasso annuale destagionalizzato di 28 miliardi di dollari, in aumento del 57% rispetto all’agosto del 2023.
Con queste costruzioni arriva la fame di energia costante. Dopotutto, un singolo data center hyperscaler può consumare la stessa quantità di energia di 80.000 famiglie, con una query ChatGPT che richiede circa 10 volte più elettricità di una semplice ricerca su Google. Solo quest’anno, si prevede che i data center negli Stati Uniti ordineranno circa nove volte la quantità di energia commissionata nel 2015.
Guardando al futuro, l’Electric Power Research Institute stima che i data center potrebbero rappresentare una domanda pari a circa il 9% della produzione totale di elettricità degli Stati Uniti ogni anno entro il 2030, rispetto al 4% nel 2023.
A livello globale, nel frattempo, la domanda di energia dai data center potrebbe raggiungere il consumo totale di elettricità del Giappone entro il 2026, secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia.
Cosa significa questo per gli investitori?
Quando si tratta di intelligenza artificiale generativa, la conclusione solitamente è questa: le opportunità per gli investitori si estendono ben oltre le società tecnologiche a grande capitalizzazione. Per la prima volta in due decenni, la domanda di elettricità è destinata a salire alle stelle, sostenendo maggiori investimenti nella produzione, trasmissione e distribuzione di energia.
Riteniamo che tutto ciò offra uno sfondo positivo per le materie prime industriali e il settore delle utility. Per quest’ultimo, i venti favorevoli a lungo termine derivanti dalla costruzione del data center IA dovrebbero continuare a favorire il settore, che è emerso come il settore S&P 500 con le migliori prestazioni nel terzo trimestre del 2024, superando il benchmark con il margine più ampio in quasi sei anni. Motivo questo per il quale riteniamo che il settore possa sovra performare nei prossimi trimestri.
A cura di Antonio Tognoli, responsabile macro analisi e comunicazione di Cfo Sim