Fortis, nuova banca vecchi problemi

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Avatar di Redazione 15 Ottobre 2008 | 09:30
Dopo giorni di forti ribassi e rialzi da record, quella di martedì 14 ottobre è stata la tipica seduta senza stress. Tuttavia i bollori degli investitori non si sono ancora placati completamente, Morgan Stanley e Fortis hanno infatti visto i loro titoli staccare performance di molto superiori alla media. Specialmente per quanto concerne la banca belga-olandese, che dopo diversi giorni di chiusura, alla riapertura delle contrattazioni ha visto crollare il titolo a -77%.

Finalmente una giornata all’insegna della normalità quella che si è chiusa ieri, dopo ribassi da panico e rialzi da urlo, gli indici delle maggiori piazze finanziarie hanno chiuso con performance da tempi di pace. A Piazza Affari l’S&P MIB guadagna il +3,6%, leggermente negativa invece [a]Wall Street[/a], con il [a]Dow Jones[/a] che mette a segno il -0,82%.

Ma mamma volatilità non sembra aver intenzione di abbandonare i listini. I titoli del comparto finanziario hanno visto i book affollati, ed il BlueIndex, indice rappresentativo del risparmio gestito, a chiusura delle contrattazioni segna il +3,10%.

A spingere il settore banche, ed in particolare quelle americane, l’intervento in diretta televisiva fatto da [p]George Bush[/p] , che parallelamente a [pHenry ]Paulson[/p]  e [p]Ben Bernanke[/p] , ha rassicurato gli americani sullo stato di salute del sistema finanziario statunitense, confermando inoltre l’obiettivo di “riportare l’economia sulla strada della prosperità”. Ma il motivo reale che ha spinto gli investitori ha rientrare nel capitale delle banche è stato l’annuncio dell’investimento da 250 miliardi di dollari, da parte del governo americano, in alcuni istituti finanziari americani. E tra questi, i possibili candidati dovrebbero essere [s]Goldman Sachs[/s], [s]JP Morgan Chase[/s], [s]Wells Fargo[/s], [s]Bank of New York Mellon[/s], [s]State Street Corp[/s] e Morgan Stanley. E proprio questa ultima ha toccato un altro record, dopo il +80% di ieri, oggi la banca d’affari statunitense mette a segno un +21%. Un record, anzi il record, in soli due giorni il titolo di Morgan Stanley è passato da 9,68 a 21,94 dollari. Record raggiunto grazie al accordo riuscito con [s]Mitsubishi[/s] e agli aiuti del governo americano.

Purtroppo però il settore banche ha anche registrato perdite da record. E sotto la zampa dell’orso questa volta c’è finita Fortis. Dopo sei giorni di sospensione dalle contrattazioni, la Commissione per la Banca, la Finanza e le Assicurazioni del Belgio ha dato l’ok, ed e’ stata reintrodotta agli scambi. Parallelamente [s]Fortis Holding[/s], la nuova entità, attraverso un comunicato stampa ha esposto una serie di misure intraprese per la riorganizzazione dell’istituto.

Comunicato in cui è stato precisato che il 3 ed il 6 ottobre, Fortis ha confermato la vendita di tutte le sue attività bancarie e di alcune aree assicurative. Come risultato Fortis riceverà un totale di 14,4 miliardi di euro. Inoltre saranno decise a breve anche:  governance, strategie e politica dei dividendi. Il Consiglio di Amministrazione di Fortis infatti sarà chiamato ad una assemblea Generale Ordinaria degli Azionisti entro 8 settimane da oggi.
Manovre che però non hanno aiutato il titolo della nuova Fortis, che nella sola seduta di martedì 14 ottobre ha registrato una perdita del -0,82%.

Una giornata da record, e molti gestori alternativi vedendo tali volatilità hanno picchiato la testa contro il monitor, pensando al sogno di ogni gestore:  Long su Morgan Stanley + Short su Fortis = +170%. Un bel sogno.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 84,92 EUR +3,38%
American Express Nyse 28,19 USD +3,26%
Anima Borsa Italiana 1,388 EUR +2,06%
Axa Euronext 20,91 USD +7,03%
Azimut Borsa Italiana 5,25 EUR +7,65%
Banca Generali Borsa Italiana 5,25 EUR +7,65%

Bank of NY Mellon
Nyse 34,76 USD +13,2%
Barclays Lse 17,6 USD +11,7%
BlackRock Nyse 169,22 USD -5,90%
BNP BNP 61,34 EUR -4,45%
Citigroup Inc Nyse 18,62 USD +18,2%
Credit Agricole Euronext 12,21 EUR +1,32%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 50,5 CHF +15,2%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 39,125 EUR +9,93%
Dexia Euronext 5,3 EUR -15,20%
Fortis Euronext 1,216 EUR -77,50%
FT Inv. Nyse 73,1 USD -2,50%
Goldman Sachs Nyse 122,9 USD +10,7%
Henderson Lse 69,25 GBp +1,09%
HSBC Investments Lse 859 GBp +1,14%
ING Euronext 13,74 EUR +3,65%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 3,4575 EUR +2,96%
Invesco Nyse 16,97 USD +2,66%
Janus Capital Group Nyse 12,99 USD -3,20%
Jp Morgan Nyse 40,71 USD -3,04%
Julius Baer Swiss Market Exchange 51,85 CHF +4,12%
Legg Mason Nyse 24,04 USD +3,04%
Man Group Lse 361,75 GBp +7,18%
Mediobanca Borsa Italiana 8,945 EUR +1,65%
Mediolanum Borsa Italiana 3,33 EUR +3,87%
Morgan Stanley Nyse 21,94 USD +21,2%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,592 EUR +0,89%
Natixis Euronext 2,29 EUR -2,55%
Nordea bank Omxnordicexchange 71,1 SEK +2,89%
Raiffeisen Wiener Borse 36,5 EUR +13,6%
Schroders Lse 875,5 GBp -2,72%
Skandia (Old Mutual) Lse 77,3 GBp +9,02%
State Street Nyse 56,69 USD +17,2%
Ubs Swiss Market Exchange 21,4 CHF +12,0%
Unicredit Borsa Italiana 2,71 EUR +4,92%

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