BlueIndex, occhi puntati sulla Svizzera

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di Redazione 17 Ottobre 2008 | 09:15
Seduta positiva quella che si è chiusa ieri a Wall Street, con il Dow Jones che a metà giornata rimbalza e chiude a +4.68%. Negativa invece la giornata nel vecchio continente, con l’S&P MIB che a Milano perde il -6.78%. Una giornata intensa per le banche, ed in particolar modo per quelle elvetiche, con l’aumento di capitale proposto da Credit Suisse, e con UBS che richiede l’intervento della confederazione Svizzera, un aiuto che costerà molto caro al colosso finanziario, sia dal punto di vista monetario che della gestione.

Un’altra giornata intensa, Wall Street vede il Dow Jones chiudere positivamente, dopo una inversione del trend a metà seduta. Inversione determinata dal calo del prezzo del petrolio e da prese di posizione. Nel vecchio continente invece la seduta è terminata in rosso, con l’S&P MIB che a piazza affari segna il -6.78%. Negativo anche il BlueIndex, che pur con il rialzo di Wall Street, a fine giornata registra una perdita del -2.45%.

Occhi puntati sulla Svizzera, in una sola giornata i due colossi finanziari elvetici UBS e Credit Suisse hanno comunicato una serie di interventi e di dati che destano preoccupazione. I vertici di Credit Suisse hanno fatto sapere di dover ricorrere ad un aumento di capitale di 10 miliardi di franchi, di cui buona parte forse proveranno dal fondo sovrano Qatar Investment Authority, che entrerà così di fatto nell’azionariato della banca elvetica.

Peggiore invece la situazione in UBS: i vertici dell’Unione Banche Svizzere hanno chiesto aiuto alla confederazione Svizzera. Motivo di tale richiesta la difficoltà nel reperire nuovi capitali ed il forte deflusso di asset, che solo nel terzo trimestre è stato di 85 miliardi di franchi, di cui 12 interni al mercato elvetico.

L’intervento dovrebbe coinvolgere tre attori, UBS, la Banca Nazionale Svizzera e la Confederazione Elvetica. Il primo ad entrare in gioco sarà la Confederazione, che stanzierà 6 miliardi ad UBS, che a sua volta creerà un fondo, dove la stessa banca trasferirà circa 60 miliardi di dollari di prodotti finanziari illiquidi. A sua volta la BNS, che deterrà la maggioranza ed il controllo sul fondo, stanzierà ad UBS 54 miliardi di dollari, così da permettere ad UBS di liberarsi delle posizioni illiquide presenti a bilancio e di colmare il buco lasciato a patrimonio.

Prestiti che costeranno cari alla banca elvetica, che dal lato BNS dovrà sostenere una fee pari al tasso Libor più un supplemento di 250 bp. Mentre per la confederazione svizzera, la commisione applicata sarà del 12,5%, cioè 700 milioni di franchi circa all’anno. Un prestito caro quello dovrà pagare UBS, considerando che le autorità elvetiche non si accontentano solo delle fee sui prestiti, ma entreranno anche nella gestione della banca. Già le prime notizie parlano di tagli ai Bonus dei manager, e sicuramente non si fermeranno qui, la confederazione Svizzera con buone probabilità imporrà a UBS di far rientrare in Svizzera diverse aree della banca, ora presenti all’estero, con lo scopo di accentrare tutte le attività strategiche all’interno dei confini.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 72,27 EUR -4,95%
American Express Nyse 23,64 USD -3,15%
Anima Borsa Italiana 1,374 EUR -0,65%
Axa Euronext 16,33 USD -12,5%
Azimut Borsa Italiana 4,99 EUR -1,42%
Banca Generali Borsa Italiana 4,99 EUR -1,42%
Bank of NY Mellon Nyse 31,08 USD +6,25%
Barclays Lse 15,9 USD -8,03%
BlackRock Nyse 146,37 USD +2,39%
BNP BNP 55 EUR -7,07%
Citigroup Inc Nyse 15,9 USD -2,03%
Credit Agricole Euronext 10,275 EUR -6,59%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 45,5 CHF -0,87%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 32,6 EUR -2,70%
Dexia Euronext 4,682 EUR -7,28%
Fortis Euronext 0,875 EUR -26,4%
FT Inv. Nyse 63,01 USD -1,22%
Goldman Sachs Nyse 112,4 USD -0,66%
Henderson Lse 62,5 GBp -8,08%
HSBC Investments Lse 771,5 GBp -3,98%
ING Euronext 10,115 EUR -15,2%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 2,86 EUR -12,5%
Invesco Nyse 14,89 USD +1,77%
Janus Capital Group Nyse 10,53 USD -3,57%
Jp Morgan Nyse 40,49 USD +5,19%
Julius Baer Swiss Market Exchange 44,34 CHF -7,93%
Legg Mason Nyse 21,24 USD +4,06%
Man Group Lse 310 GBp -5,91%
Mediobanca Borsa Italiana 8,805 EUR -0,56%
Mediolanum Borsa Italiana 3,3 EUR -0,48%
Morgan Stanley Nyse 18,69 USD +3,08%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,53 EUR -1,29%
Natixis Euronext 2,06 EUR -5,50%
Nordea bank Omxnordicexchange 66,9 SEK -2,19%
Raiffeisen Wiener Borse 26,95 EUR -2%
Schroders Lse 778,5 GBp -1,39%
Skandia (Old Mutual) Lse 49,6 GBp -21,6%
State Street Nyse 45,09 USD -3,71%
Ubs Swiss Market Exchange 19,09 CHF -4,93%
Unicredit Borsa Italiana 2,16 EUR -13,0%

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