Crac Islanda, 100.000 italiani coinvolti (Vol.2)

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di Marco Mairate 20 Ottobre 2008 | 11:00
Prosegue l’aggiornamento sui prodotti esposti verso il quasi default del debito islandese. L’elenco delle polizze index esposte verso le tre banche islandesi, si allunga mentre le condizioni di salute del paese ricco di energia geotermica si fanno sempre più complicate. La Russia, infatti (a cui era stata richiesto un aiuto dalla Banca Centrale Islandese) si è detta non pronta per intervenire…

Prosegue la cernita della compagnie assicurative che hanno venduto ai risparmiatori polizze index con sottostante il debito islandese.

In totale sarebbero 15 le società coinvolte, molte delle quali si aggiungono all’elenco pubblicato la scorsa settimana su Bluerating.

Le index Linked Garantite da banche islandesi



Le banche coinvolte

Gli istituti islandesi coinvolti nella crisi finanziaria sono Glitnir, Landsbanki Islands e Kaupthing Bank. Le tre banche non hanno ancora dichiarato default ma i CDS sul debito dei tre istituti viene scambiato a livelli di bancarotta. Le obbligazioni, quando scambiate, prezzano il 10-20% del nominale. Tutti elementi che fanno mal sperare per gli investitori.

Il precedente

Lo scorso maggio la Consob aveva lanciato il primo allarme sul rischio paese Islanda.  L’autorità di controllo dei mercati aveva messo sotto osservazione le index legate all’economia islandese, sottolineando di tenere sotto controllo la situazione.

Oggi, è impossibile avere una quotazione precisa delle index in questione. Il calcolo del Nav è sospeso e chi, come Aurora, ha prezzato le index, ha indicato valori del 10-20% sotto il nominale.

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