GLG Partners, effetto Darwin sugli hedge

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Avatar di Marco Mairate 24 Ottobre 2008 | 10:45
Anche i fondi hedge non possono più nascondersi dietro l’evidenza dei fatti. Il primo ad usicre allo scoperto è il gruppo GLG PArtners, colosso hedge di Londra. La società si aspetta una vera e propria selezione naturale nel business alternativo, stritolato dal crollo dei mercati e da un modello di business che per molti sarà la fine. Più pessimistico il professore Roubini (nella foto) che prevede una chiusura dei listini nelle prossime settimane.

HEDGE, IL 30% SPARIRA’ DAL MERCATO

Il 30% dei fondi hedge potrebbe sparire. Questo il quadro pessimistico del numero uno di GLG Partners, Emmanuel Roman, intervenuto sull’argomento durante una conferenza. Roman, che insieme ai due soci Noem Gottesman e Pierre Lagrange ha fondato uno dei più profittevoli fondi hedge inglesi e amministra complessivamente circa 16 miliardi di dollari di asset, ha detto che nello spirito Darwiniano, molti hedge fund spariranno letteralmente dal mercato.

Gli fa eco il professore della New York University, Nouriel Roubini, uno dei primi analisti a lanciare l’allarme subprime negli Stati Uniti. Roubini, che ha studiato anche all’Università Bocconi di Milano, ha spiegato che centinaia di fondi hedge saranno costretti a fallire e che le Autorità di Borsa potrebbero essere costrette a chiudere i mercati per frenare il panico: “Il rischio sistemico sta divenendo sempre piu’ grande. Non stupitevi se i governi decideranno di chiudere i mercati per una o due settimane nei prossimi tempi” ha continuato Roubini.

MERCATI EMERGENTI

Roubini ha sottolineato, secondo quanto riferisce Bloomberg, che la situazione sta peggiorando soprattutto per i mercati emergenti. “Ci sono una dozzina di mercati emergenti che si trovano in guai finanziari molto severi”, ha spiegato il professore della New York University, sottolineando che “anche un Paese piccolo può avere un effetto sistemico sull’ economia globale”. Proprio oggi i tassi interbancari nei Paesi emergenti sono saliti ai massimi da sei anni per via del fatto che la Bielorussia si è aggiunta all’ Ungheria, all’ Ucraina ed al Pakistan nel chiedere aiuti al FMI.

HEDGE FUND, MASSE IN CADUTA LIBERA

Nel terzo trimestre dell’anno I fondi hedge hanno registrate un calo delle masse gestite pari a 210 miliardi di dollari. Lo scrive HFR che aggiunge come si tratti della più alta cifra mai raggiunta per l’industria.
Alla fine di settembre, i fondi hedge gestivano globalmente 1,72 trilioni di dollari, in calo rispetto i 1,93 trilioni di dollari della fine del secondo trimestre.

PERFORMANCE PRINCIPALI INDICI HEDGE (SETTEMBRE 2008)

FONTE: PRIMORES AG

In dettaglio i riscatti netti del periodo sono stati di 31 miliardi di dollari, un vero record anche in questo caso. I riscatti arrivano in un momento nero per i fondi hedge, con le performance e che in media registrano cali del 10% o più.

Non va meglio per i fondi di fondi hedge: i fondi che a loro volta investono in altri fondi hedge hanno registrato un calo delle masse gestite pari a a 78 miliardi di dollari; i riscatti netti invece hanno toccato i 13,3 miliardi di dollari nel terzo trimestre.

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