Per Consorte i guai non finiscono mai

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Avatar di Redazione 28 Ottobre 2008 | 09:15
Nella prima udienza preliminare sui dirigenti di Unipol, coinvolti nell’appropriazione indebita relativa alla vendita di alcuni immobili della società assicurativa bolognese, il pm, Giuseppe Cascini, ha rinnovato la richiesta di rinvio a giudizio per Consorte & Soci.

La procura di Roma, attraverso il pm, Giuseppe Cascini, ha rinnovato la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex presidente di Unipol, Giovanni Consorte (nella foto), il suo vice Ivano Sacchetti e l’immobiliarista Vittorio Casale, insieme a tre dirigenti della compagnia assicurativa, che sono accusati di appropriazione indebita.

Nel dettaglio, si tratta della vendita di 133 immobili avvenuta nel 2005. Grazie a questa operazione i sei indagati hanno realizzato una plusvalenza di circa 50 milioni di euro. Contro di loro si è costituita parte civile la nuova dirigenza Unipol.

Durante l’udienza il pm ha ribadito la richiesta di rinvio a giudizio, e così l’udienza preliminare dinanzi al Gup Valerio Savio è stata rinviata al prossimo 24 novembre.

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