Enasarco, l'Anthracite passa a Credit Suisse

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di Marco Mairate 30 Ottobre 2008 | 08:45
Enasarco ha scelto la svizzera Credit Suisse per gestire le pratiche di rimborso del bond garantito Lehman Brothers. Dopo il fallimento della banca statunitense, sono moltissime (anche in Italia) le istituzioni e gli investitori privati che si sono trovati nei portafogli titoli e obbligazioni emesse dall’investment bank.

La Fondazione Enasarco ha scelto Credit Suisse per operare in relazione all’obbligazione da 780 milioni di euro derivante dall’operazione di ristrutturazione del portafoglio iniziata durante il commissariamento e finalizzata nel mese di novembre 2007. Tale obbligazione era in precedenza garantita da Lehman Brothers.

Secondo il comunicato della cassa di previdenza degli agenti e dei rappresentanti di commercio,  in un primo momento verrà trasferita la titolarità dell’obbligazione Anthracite a Credit Suisse.

In questo modo la banca potrà effettuare la chiusura di tutti i rapporti contrattuali esistenti in capo ad Anthracite con le controparti del gruppo Lehman e con i terzi. In questa fase Credit Suisse fornirà una garanzia del capitale a scadenza a condizioni analoghe a quelle precedentemente offerte da Lehman.

 Nelal seconda fase del piano, la selezione delle Banche che effettueranno la vera e propria ristrutturazione dell’investimento. Questa prevede il trasferimento degli asset di Anthracite in nuove obbligazioni a capitale protetto, stipulate con più di una Banca, in modo da realizzare una maggiore diversificazione delle garanzie.

Enasarco è la cassa previdenziale di oltre 350.000 commercianti e agenti commercio: il fondo alla fine del 2007 gestiva attivi per 2,8 miliardi di euro. In dettaglio il portafoglio è ripartito in reddito fisso (1,8 miliardi di euro) e investimenti liquidi per 1 miliardo di euro. Nel 2007, il fondo ha generato una performance positiva del 5,44% (tenute conto delle plusvalenze)

 

 

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