Fondi hedge, T.Boone Pickens va al tappeto

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Avatar di Marco Mairate 30 Ottobre 2008 | 09:55
A mandare al tappetto i fondi hedge statunitensi, non sono solo i riscatti e l’andamento delle Borse. Anche frodi societarie e petrolio hanno il loro peso: Lancelot Investment finisce nello scandalo che ha coinvolto Tom Petters, T.Boone Pickens rimane schiacciato dai ribassi del greggio.

Si allunga la lista dei fondi hedge che nel 2008 hanno riscontrato fortissime difficoltà. Secondo quanto riportato da FINalternatives, cinque fondi hedge gestiti da Lancelot Investment Management hanno avviato le procedure di bancarotta. I fondi sarebbero caduti vittima di [p]Tom Petters[/p], numero uno dell’omonimo gruppo, che nelle scorse settimane è stato arrestato per frode ai danni dei propri clienti e investitori.

In dettaglio i cinque fondi di Lancelot si sono appellati al Chapter 7 presso la Bankruptcy Court di Chicago, dopo che hanno investito 1,5 miliardi di dollari (su un patrimonio di 1,8 miliardi) nelle attività di Petters Company. Secondo l’accusa, il Ceo e Fondatore Tom Petters, per 13 anni, avrebbe defraudato gli investitori di 3 miliardi di dollari. 

Il secondo nome di oggi è quello legato al mitico speculatore sul petrolio, [p]T. Boone Pickens[/p]. Il manager, attraverso il suo fondo hedge BP Capital, ha visto le masse in gestione crollare da 2 miliardi di dollari ad una cifra compresa tra i 400 e 500 milioni di dollari. La notizia, riportata dal WSJ, spiega che il calo delle masse è dovuto principalmente ai riscatti degli investitori dopo che il fondo è arrivato a perdere oltre il 60% del suo valore dall’inizio del 2008.

Il fondo, per ammissione dello stesso fondatore, avrebbe perso oltre 2 miliardi di dollari dopo i massimi dello scorso giugno. Di questi, quasi 400 milioni appartenevano allo stesso Pickens. Sempre secondo il quotidiano newyorchese, anche un secondo fondo di Pickens sarebbe in difficoltà dopo una perdita dell’84%. Pickens, 80 anni, si dice comunque ottimista per il futuro, continuando nella sua campagna milionaria per promuovere forme di energie ecocompatibili.

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