Fondi hedge, Greg Coffey sceglie Louis Bacon

A
A
A
Avatar di Marco Mairate 3 Novembre 2008 | 10:45
Dopo mesi di indiscrezioni e smentite, si consosce la destinazione finale di Greg Coffey. Il top trader, che per anni ha gestito con successo il fondo sui mercati emergenti di GLG Partners, ha scelto Moore Capital Management come nuova casa.

Il fondo hedge newyorchese da 20 miliardi di dollari, ha infatti assunto il giovane Greg Coffey (nella foto a sinistra) per occupare il ruolo di co-chief investment officer del fondo Moore Europe.

Termina così una delle storie più chiaccherate sugli hedge fund. Coffey infatti quando lo scorso aprile annunciò di voler lasciare GLG Partners, suscitò un vespaio di polemiche dentro e fuori la sede della società londinese quotata a New York.

Il giovane infatti, (responsabile di oltre un quartoi dei fondi gestiti da GLG) avrebbe rifiutato un pacchetto di azioni per un valore di 300 milioni di dollari. Oltre a questo, la partenza di Coffey ha fatto scattare un fuggi fuggi dai fondi GLG amministrati dallo stesso Coffey. Il motivo? Coffey, gestore di diversi fondi per GLG tra cui il fondo Emerging Markets, sarebbe ‘responsabile’ di circa la metà dei 679 milioni di dollari di commissioni che GLG ha generato nel 2007. In aggiunta, dal 2004 al 2007, il gestore dei record ha messo a segno un progresso sugli asset da lui gestiti del 68,58%.

Alla fine Greg, australiano con casa da sogno a Londra, ha scelto Moore Capital, una vera istituzione negli hedge di tutto il mondo. Fondata da Louis Bacon (nella foto a destra) negli anni novanta, la società è arrivata ad occupare 400 dipendenti e un 12 di dodici manager tra cui Eric Dannheim, dvenuto chief operating officer di Moore Europe.  Coffey che era rmasto in GLG per gestire il passaggio di consegne con il nuovo team, si è detto orgoglioso e onorato di poter lavorare con un’icona degli hedge come Louis Bacon.

Nel 2006, un altro pezzo pregiato della scuderia di GLG, Philippe Jabre, lasciò Londra per la Svizzera. In quel caso però la partenza di Jabre era legata più alla causa che lo aveva visto imputato per insider trading e che gli costò una multa da 750.000 sterline.

Nel mentre GLG ha già assunto diversi manager per ‘rimpiazzare’ Coffey: Jamil Baz sarà il nuovo executive chief investment strategist del gruppo mentre Bart Turtleboom e Karim Abdel-Motaal serviranno invece a rimpiazzare Coffey insieme a Driss Ben-Brahim.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Hedge, Man Group si “prende” GLG Partners

GLG Partners: al via il buy-back sul debito

GLG Partners, perdita dimezzata rispetto il 2008

NEWSLETTER
Iscriviti
X