UBS, le poste straordinarie sostengono l'utile

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di Marco Mairate 4 Novembre 2008 | 09:30
Così come annunciato il 16 ottobre scorso, il gruppo UBS chiude il terzo trimestre dell’anno con un utile netto di 296 milioni di franchi svizzeri. Sul risultato, spiega la nota della società, hanno contribuito una plusvalenza straordinaria di 2,207 milioni di franchi e crediti fiscali per 913 milioni di franchi.

La società ha dato un aggiornamento sui deflussi che hanno interessato le due attività di wealth management del gruppo per complessivi 45,8 miliardi di dollari.

In dettaglio l’attività di Business Banking Svizzera ha segnato riscatti per 3,5 miliardi di franchi mentre l’attività di Global Asset Management ha visto i riscatti arrivare a 34,4 miliardi di franchi.

Ubs ha fornito aggiornamenti sull’accordo con la banca centrale di Berna che prevede il trasferimento di titoli tossici non liquidi a un fondo nazionale da 60 miliardi di dollari. La società conta di trasferire questi asset negli ultimi mesi del 2008 e nel corso del primo trimestre del 2009.

Sempre in occasione dei dati del terzo trimestre, il gruppo ha annunciato la nomina di Philip Lofts (nella foto a destra) come nuovo Chief Risk Officer e membro del consiglio direttivo con effetto immediato. Lofts prende il posto di Joseph Scoby, che ha deciso di tornare ad occupare il suo vecchio incarico di responsabile della unit Alternative and Quantitative Investments (A&Q) facente parte delle attività di UBS Global Asset Management.

“La lunga esperienza di Philip nel controllo del  rischio fa di lui la persona più capace per gestire questo compito all’interno di UBS e continuare a implementare la nostra attività di risk management, controllo e reporting” ha detto il Ceo del gruppo UBS, Marcel Rohner.

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