USA e UBS, falsi segnali o nuovi trend?

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di Redazione 4 Novembre 2008 | 11:15
USA, aperti i seggi per l’election day, e oltre gli americani, anche le piazze finanziarie mondiali hanno gli occhi puntati su Washington. Listini europei che aprono comunque positivamente, in scia con le Borse asiatiche. Intanto UBS chiude un trimestre positivo, aprendo l’era delle good news e forse anche delle trappole.

Giornata di attesa quella iniziata, già in serata infatti l’america eleggerà i sui grandi elettori, e quindi il suo nuovo presidente. Ed oltre i cittadini statunitensi, anche il mondo della finanza è in attesa di capire quale sarà.

Per adesso le principale piazze finanziarie hanno aperto in territorio positivo, con l’S&P Mib che a piazza affari guadagna il +2,45%. In scia alle borse asiatiche, con il Nikkey, che dopo la chiusura di lunedì, mette a segno un + 6,27%. Leggermente positiva invece Hong Kong, con l’Hang Seng a +0,28%.
Sul fronte banche tiene banco la notizia dell’elvetica UBS, che ha comunicato di aver chiuso l’ultimo trimestre con un utile positivo. Desta però preoccupazione il dato di deflusso. Secondo la banca Svizzera infatti nell’ultimo quarter l’area di Asset Management ha visto redemption per 46 miliardi di franchi.

Dal Regno Unito invece la notizia che una delle principali banche, Royal Bank of Scotland, ha dichiarato l’aumento di capitale. L’operazione, secondo l’istituto, dovrebbe consistere in una raccolta di 25 miliardi di euro, di cui 18 raccolti dagli azionisti e circa 6 invece forniti dal governo britannico.
Notizie che però sembrano non aver influenzato il comparto banche, che continua da diversi giorni a guadagnare. Un movimento questo che però non deve trarre in inganno, gli esperti infatti ritengono che un tale fenomeno sia solo di breve, ed i dati macro raccolti, con il prezzo del brent, sceso a 63 dollari al barile, sono segnali chiari di una nuova ondata di ribassi. Confermati per altro anche dall’oro e dal Franco Svizzero, ossia i beni rifugio, che sono  a rialzo da diversi giorni. L’unica speranza sembrano le elezioni americane, anche se, secondo gli economisti, gli effetti di un nuovo presidente e delle sue operazioni potrebbero sentirsi solo tra qualche mese.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 60,35 EUR +1,51%
American Express Nyse 28,59 USD +3,96%
Anima Borsa Italiana 1,395 EUR +1,68%
Axa Euronext 14,54 USD -2,08%
Azimut Borsa Italiana 4,63 EUR +4,49%
Banca Generali Borsa Italiana 3,62 EUR +2,87%
Bank of NY Mellon Nyse 32,91 USD -0,24%
Barclays Lse 11,28 USD +5,12%
BlackRock Nyse 136,33 USD +3,79%
BNP BNP 55,42 EUR -1,03%
Citigroup Inc Nyse 14,18 USD +3,90%
Credit Agricole Euronext 11,35 EUR +1,06%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 42,88 CHF -1,24%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 31,35 EUR +4,67%
Dexia Euronext 4,433 EUR +8,97%
Fortis Euronext 1 EUR +12,3%
FT Inv. Nyse 69,11 USD +1,63%
Goldman Sachs Nyse 89,70 USD -3,01%
Henderson Lse 52,5 GBp 0,00%
HSBC Investments Lse 767 GBp +0,65%
ING Euronext 7,61 EUR +5,18%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 2,91 EUR +2,43%
Invesco Nyse 14,55 USD -2,41%
Janus Capital Group Nyse 11,7 USD -0,34%
Jp Morgan Nyse 41 USD -0,60%
Julius Baer Swiss Market Exchange 44,26 CHF -1,69%
Legg Mason Nyse 20,97 USD -5,49%
Man Group Lse 360,75 GBp +1,33%
Mediobanca Borsa Italiana 8,95 EUR +0,79%
Mediolanum Borsa Italiana 3,14 EUR +3,47%
Morgan Stanley Nyse 18,08 USD +3,49%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,50 EUR -0,46%
Natixis Euronext 1,87 EUR +9,35%
Nordea bank Omxnordicexchange 63,4 SEK +3,93%
Raiffeisen Wiener Borse 26,4 EUR +7,75%
Schroders Lse 823 GBp +4,04%
Skandia (Old Mutual) Lse 57,8 GBp +15,3%
State Street Nyse 43,79 USD +1,01%
Ubs Swiss Market Exchange 18,95 CHF -2,07%
Unicredit Borsa Italiana 1,86 EUR -1,43%

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