Jim Rogers, è ora di puntare sui beni agricoli

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di Marco Mairate 5 Novembre 2008 | 15:45
Nel 1998 Jim Rogers lancia un ‘suo’ indice proprietario per investire nelle materie prime, asset class che reputa sottoprezzata e a sconto sui prezzi storici. Dieci anni dopo il fondo segna una performance superiore al 200%. Nel 2004 Jim Rogers scrive un libro intitolato ‘Hot Commodities’ che spiega come la corsa decennale delle materie prime corre sullo stesso binario della Cina, paese che ama e ammira da anni. Oggi Jim conferma il trend positivo sulle materie prime, sottolineando l’appeal particolare dei prodotti agricoli.

Grafico mensile dell'indice CRB Index (Fonte:TFC Commodity Charts)Lei è stato uno dei primi a gridare al boom delle commodity. Ora che i prezzi sono scesi, ha cambiato idea nei confronti di questa asset class?
No, no, e ancora no. Nei passati 150 anni circa abbiamo assistito a otto o nove periodi dove si sono verificate vendite di massa su tutto il mercato, con nessun riguardo per i fondamentali. Bene, noi ci troviamo in uno di quei periodi. Infatti, quello che sta accadendo ora nel mondo della finanza non fa che migliorare i fondamentali per le materie prime. Gli agricoltori non riescono ad ottenere finanziamenti per i fertilizzanti; nessuno riesce ad ottenere dei prestiti per aprire una miniera di Zinco, le scorte scendono: tutti elementi che favoriscono la corsa delle materie prime. Certo abbiamo un problema nella domanda ma c’è da sottolineare che il mondo è in recessione. Ma si tratta solo di un ciclo economico.

A destra il grafico mensile dell’indice CRB Index
(Fonte:TFC Commodity Charts)

Quindi se volessi investire dei soldi nel petrolio, quando tempo dovrei aspettare prima di vedere dei risultati positivi?
Non so dire se dovrà aspettare sei giorni, sei mesi o sei anni prima di veder ripartire il petrolio. Ho chiuso molti dei miei short alcune settimane fa e ho comprato ancora commodity. In particolare ho comprato ancora prodotti agricoli. Non sono un grande market timer ma sto tornando sul mercato. Rifatemi la domanda tra un paio di anni.

Quali altre commodity le piacciono?
Investo solo sugli indici. Ho investito sugli indici agricoli e qualche indice generalista. Credo che per un po’ si debba rimanere sovrappesati sui prodotti agricoli piuttosto che altri beni, ma ripeto non sono un grande market timer. Sono il peggior trader del mondo per queste cose.


Quanto la preoccupa il rallentamento della produzione industriale cinese?

Non sono per nulla preoccupato. La Cina potrebbe entrare in recessione, ma non per questo è la fine del mondo né tanto meno della Cina. Nel 19° secolo l’America ha vissuto 15 depressioni con guerre civili, diritti umani calpestati, nessuna legge e massacri nelle strade. La Cina avrà sicuramente delle pause nel suo percorso di crescita e chi pensa che questo paese non possa andare in recessione è folle. La Cina può (tecnicamente) entrare in recessione come ogni altro paese. Bisogna spaventarsi? Per nulla, ogni volta che succede bisogna comprare titoli cinesi.


Traduzione dell’intervista pubblicata su Time Magazine
“Time Magazineinterviews Jim Rogers”
Martedì, 4 novembre 2008

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