Banche, gli analisti prevedono aumenti imminenti

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di Redazione 12 Novembre 2008 | 12:30
Piazza Affari tenta il recupero, le due grandi banche, Intesa Sanpaolo e UniCredit, puntano il recupero, con i loro numeri uno che dichiarano il “tutto ok”. Ma i giudizi degli analisti però sembrano indicare altro.

Giornata di recupero a Piazza Affari, dopo il crollo dei titoli bancari di ieri, che hanno trascinato il listino a perdere oltre il -5%, l’S&P MIB sta guadagnando oltre il +1%, migliore delle borse europee. Chiusura negativa per le piazze asiatiche, con il Nikkey che a Tokyo perde il -1.29%. Leggermente meglio l’Hang Seng che a Hong Kong limita le perdite, attestandosi a -0.72%.

Occhi puntati ancora una volta sui titoli del comparto banche, dopo i risultati presentati ieri i titoli delle due principali banche italiane, Unicredit e IntesaSanPaolo, stanno tentando il recupero in borsa.

La stato di salute delle due Big Bank italiane sembra pero essere differente. L’istituto di piazzale Cordusio ha parlato di un possibile piano di rafforzamento patrimoniale da 6.6 miliardi di euro. Lo stesso numero uno di Unicredit, Alessandro Profumo, ha poi precisato che “Non prendiamo in considerazione la possibilità di andare ancora sul mercato”. Capitali che quindi potrebbero arrivare dalla cessione dell’istituto milanese di alcuni dei suoi asset.
Una situazione che sembrerebbe parallela a quella della collega spagnola Santander, che di recente ha annunciato una operazione simile.

Simile la situazione anche per IntesaSanPaolo, il gruppo finanziario guidato da Corrado Passera, nella riunione tenutasi ieri, ha comunicato che non verrà distribuito il dividendo per l’esercizio in corso. Il motivo di una tale scelta è quello di rafforzare i coefficienti patrimoniali del gruppo. Sul lato conto economico l’utile netto è stato di 3780 milioni di euro, e secondo gli analisti ha registrato un incremento del +13.9%.
Lo stesso Passera ha fatto sapere che IntesaSanPaolo comunque non procederà ad aumenti di capitale, mentre lato dividendi ha comunicato la possibilità di una distribuzione in forma cartacea.

Ma mentre le banche ed i loro amministratori delegati sembrano voler tranquilizzare il mercato, gli analisti di Dresdner Kleinworth lanciano l’allarme, dichiarando che molte banche potrebbero ricorrere ad aumenti di capitale. E tra questi istituti finanziari compaiono anche Societe Generale, Credit Agricole e UniCredit.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 60.3 EUR -5.86%
American Express Nyse 22.4 USD -6.58%
Anima Borsa Italiana 1.371 EUR -0.65%
Axa Euronext 14.78 USD -9.40%
Azimut Borsa Italiana 4.14 EUR -6.28%
Banca Generali Borsa Italiana 3.55 EUR -3.6%
Bank of NY Mellon Nyse 29.64 USD -1.65%
Barclays Lse 11.35 USD -0.87%
BlackRock Nyse 115 USD -0.47%
BNP BNP 48.29 EUR -8.33%
Citigroup Inc Nyse 10.8 USD -3.65%
Credit Agricole Euronext 10.43 EUR -6.83%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 35.1 CHF -7.87%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 27.6 EUR -7.22%
Dexia Euronext 5.144 EUR +2.79%
Fortis Euronext 0.9 EUR -10%
FT Inv. Nyse 56.47 USD -9.34%
Goldman Sachs Nyse 74.68 USD +4.87%
Henderson Lse 52.5 GBp +0.00%
HSBC Investments Lse 696.5 GBp -5.30%
ING Euronext 8.08 EUR -6.15%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 2.51 EUR -16.8%
Invesco Nyse 12.59 USD -0.94%
Janus Capital Group Nyse 7.73 USD -7.20%
Jp Morgan Nyse 36.35 USD -0.16%
Julius Baer Swiss Market Exchange 41.84 CHF -4.91%
Legg Mason Nyse 18.65 USD +7.24%
Man Group Lse 248 GBp -11.6%
Mediobanca Borsa Italiana 9.15 EUR -0.65%
Mediolanum Borsa Italiana 3.06 EUR -2.78%
Morgan Stanley Nyse 14.08 USD -3.42%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1.45 EUR -3.77%
Natixis Euronext 2.08 EUR -3.25%
Nordea bank Omxnordicexchange 65.4 SEK -4.52%
Raiffeisen Wiener Borse 27.1 EUR -2.86%
Schroders Lse 801 GBp -5.76%
Skandia (Old Mutual) Lse 52.8 GBp -6.87%
State Street Nyse 42.17 USD +2.28%
Ubs Swiss Market Exchange 16 CHF -8.41%
Unicredit Borsa Italiana 1.86 EUR -11%

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