Fondi hedge – "nessuno tsunami in vista"

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Avatar di Marco Mairate 13 Novembre 2008 | 12:14
Biggs (uno delle voci più autorevoli nel mondo degli investimenti alternativi e non) sembra così dare una risposta precisa agli scenari apocalittici professati da Geroge Soros, che nelle scorse settimane ha previsto un calo delle masse hedge nell’ordine di un terzo o più.

Biggs che ha lavorato per 30 anni in Morgan Stanley arrivando ad essere uno dei Chief Global Strategist più titolati dell’industria, prevede che il patrimonio dei fondi hedge subisca riscatti per 350 miliardi di dollari da qui al 2009 (compresi i 150 miliardi già evaporati) , per arrivare ad un patrimonio gestito globale di 1,4 trilioni di dollari.

IL DELEVERAGE E’ GIUNTO AL TERMINE

Biggs (oggi  managing director del fondo hedge Traxis Partners)  ha spiegato che il tanto decantato effetto deleveraging dell’industria hedge Biggs sembra ormai un fenomeno in via di esaurimento. Secondo il top analyst “i fondi hedge avrebbero già venduto gran parte del portafoglio long e ridotto in modo significativo la propria esposizione lorda e la leva sui propri portafogli. E’ un fatto che dal luglio 2007 i fondi hedge abbiano gradualmente ridotto il ricorso al debito, tanto che i prime broker detengono oggi enormi riserve di cash appartenenti ai fondi hedge.”

Biggs non è una voce qualunque e la sua visione dei mercati internazionali e dell’industria sono rispettate e ascoltate in tutto l’ambiente. Nel 1996 per esempio, fu uno dei primi a puntare sull’India: per questo motivo si sprecano i premi e le onorificienze accumulate da Biggs, eletto per dieci volte consecutive miglior global strategist tra il 1996 e il 2000. Secondo molti infatti Biggs è uno dei più esperti analisti della scena internazionale, capace di interpretare i movimenti dei mercati dall’Argentina fino ad Hong Kong.

“L’effeto panico è ormai in via di esaurimento e quegli investitori che oggi prelevano i propri soldi dagli hedge (dopo aver subito pesanti pedite) perderanno qualsiasi possibilità di partecipare alla ripresa dei mercati e degli hedge in particolare.”

MASSE IN CALO COSTANTE

Nonostante il cauto ottimismo di Biggs, l’industria dei fondi hedge dovrebbe aver perso 100 miliardi di dollari in termini di patrimonio nel mese di ottobre, dato che colossi come Sparx Group e [s]Man Group[/s] sono stati duramente colpiti dai riscatti. Secondo i dati provvisori forniti dalla società di analisi  Eurekahedge, i fondi hedge hanno in media perso il 3,3%, una performance peraltro eccellente rispetto al -19% segnato dall’indice MSCI che misura l’andamento delle principali borse mondiali.

Nonostante questo secondo molti esperti l’ondata di riscatti non è destinata ad arrestarsi almeno per altri 6 mesi, sotto la spinta della recessione mondiale e delle incerte prospettive dei mercati finanziari.

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