George Soros – recessione scontata, possibile un secondo '29

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di Marco Mairate 13 Novembre 2008 | 18:09
Con queste parole George Soros conclude la giornata di lavori presso la House Oversight and Government Reform Committee che oggi ha sentito cinque dei più grandi gestori hedge del pianeta. Secondo il finanziarie ungherese (noto a tutto il mondo per avere affondato la sterlina – e la lira italiana – nel lontano 1992) sfuggire al recessione economica è ormai impossibile. A Wall Street, l’indice S&P500 buca i minimi del 10 ottobre (-2,18%); sprofonda il Nasdaq (-2,89%)

Soros insieme a Phil Falcone, Ken Griffin, John Paulson, Jim Simons ha testimoniato davanti al Comitato del Congresso degli Stati Uniti che si occupa di riforme del quadro regolamentare. Motivo della ‘intervista’ un dibattito a tutto campo intitolato “The Regulation of Hedge Funds”.

Dalle prime notizie giunte alla fine dell’incontro, George Soros, ancora in attività con la sua Soros Fund Management LLC,  ha detto che la Federal Reserve, il Dipartimento del Tesoro e la Sec devono accettare le proprie responsabilità nell’evitare che la bolla dei mercati diventi sempre più grande nel futuro. Secondo il manager è infatti impossibile prevenire ex post  le bolle finanziarie ma che invece possono essere circoscritte.

Soros ritiene che la tanto bistratta ingegneria finanziaria debba essere regolata e tutti i nuovi prodotti finanziari dovranno essere approvati dai regolatori prima di essere immessi nei mercati: questo – sempre secondo Soros – dovrebbe il primo impegno per il neo presidente Barack Obama.  L’hedge fund manager non crede nemmeno che gli interventi del Fondo Monetario Internazionale possano sortire alcune effetto, dato che l’entità degli interventi è troppo limitata rispetto le esigenze del mercato.

Per quanto riguarda il suo settore, gli hedge fund, Soros ha detto che i fondi alternativi sono ormai una parte integrante del mercato e quindi della bolla finanziaria che ormai è esplosa. I gestori verranno decimati da questa crisi e obbligherà i fondi a tagliare i propri portafogli del 50-75%.

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