USA – bocce ferme fino al 20 gennaio

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Avatar di Cole Kendall 21 Novembre 2008 | 10:30
I listini azioanari americani fanno un balzo indietro di 11 anni (l’indice S&P500 è toranto fino al febbraio 1997), l’economia contoninua la sua frenata e il settore auto preme per nuovi aiuti. In quadro tanto complesso, le risposte della politica americana sembrano di difficile interpretazione e poco indirizzate alla questione economica. Con Cole Kendall di Understanding The Market, cerchiamo di capire che aria si respira a Washington e quali sono le prossime mosse dei Democratici.

BFC: Cole i mercati sono tornati a scendere e sul fornite politico poche novità: cosa succede?

Cole Kendall: Effettivamente i mercati sono tornati a scendere in modo significativo senza alcuna notizia di rilievo.  Nei giorni scorsi sono stati ascoltati gli amministratori delle case automobilistiche senza però arrivare a nessuna decisione fondamentale; l’unica notizia di un qualche significato è il continuo flusso di candidati che stanno entrando a far parte dell’amministrazione Obama, nessuno dei quali però appartiene all’area economica. 

BFC: Spiegati meglio…

Cole Kendall: Mentre moti analisti politici stanno lavorando sulle diverse implicazioni legate ai nomi circolati sui giornali (personaggi vicini ai Clinton, lobbisti e soprattutto se si sta verificano il cosidetto ricambio) la vera sorpresa è che continuiamo a sentire un gran parlare di Stato, Giustizia e Salute molto più di quanto sentiamo parlare di Tesoro e del team economico. 

BFC: I ‘vecchi’ democratici si sono offerti di cooperare con Obama sul fronte economico…

Cole Kendall: L’attuale Congresso democratico ha più volte espresso la volontà di cooperare con Obama per formare un fronte comune nella lotta contro la crisi finanziaria ma niente è ancora emerso. A questo punto crediamo che nulla verrà deciso e nessuna legge verrà presentata prima che il nuovo presidente diverrà tale il prossimo 20 gennaio.

BFC: Quindi Obama sta prendendo tempo per scrivere lui stesso la nuova legge salva-economia?


Cole Kendall:
Forse fa parte del piano di Obamaè  fare in modo che non passi nessuna legge al Congresso in modo da avere la possibilità di scrivere la legge una volta insediato. Ovviamente una tale scelta non farà che trascinare la volatilità fino alla fine dell’anno.

BFC: Torniamo alla Fed e alla volontà di fare di tutto quello che è necessario…

Cole Kendall: La Fed e il Tesoro faranno di tutto per uscire da questa crisi. Questo concetto è stato ancora una volta confermato durante il meeting del 28-29 ottobre scorso dove si è detto che “il Comitato farà qualsiasi cosa per supportare la ripresa dell’economia”. Ma come ricordato sopra, fino a novembre, la Fed lavorerà insieme al Segretario del Tesoro Paulson che ha una visione simile. Per le prossime otto settimane l’outlook rimane incerto.

BFC: Cole il piano TARP e gli aiuti promessi alle banche stanno suscitando un vespaio di polemiche: soprattutto spingono altri settori (come l’auto) a chiedere a loro volta sostegni economici.

Cole Kendall: E’ chiaro che i recenti salvataggi hanno creato diversi problemi di moral hazard nell’economia. Dopo la notizia che i 700 miliardi saranno destinati al settore bancario, ora ci attendiamo la fila di industrie e individui che andranno a Washington a chiedere soldi. Perché infatti i proprietari di case devono pagare la rata del proprio muto o le aziende chiedere più prestiti alle banche se il Governo li può aiutare? Ci attendiamo che a gennaio si formi una lunga coda di soggetti in cerca di sostegno.

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