Presidenziali USA – nomi nuovi vecchi schemi

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di Cole Kendall 24 Novembre 2008 | 16:40
Arrivano i primi nomi della futura amministrazione Obama. Tra vecchie conoscenze e nuovi ingressi, Cole Kendall analizza con Bluerating il profilo del ‘dream team’ che dal prossimo 20 gennaio dovrà guidare gli Stati Uniti di America.

BFC: Cole finalmente il nuovo presidente degli Stati Uniti ha svelato alcuni nomi del dream team che lo assisterà a partire dal prossimo 20 gennaio: quali considerazioni sulla squadra?

COLE KENDALL:
Durante la campagna avevamo sottolineato come ci fossero due strategie “four more years” e “time for a change”. Chiaramente, la strategia del cambiamento ha dominato il 2008 ed è stata utilizzata con le opportune differenza da entrambi i candidati. Ma quando si deve governare lo spazio di manovra per i cambiamenti è inferiore a quello della campagna elettorale, per questo ritengo che coloro che andranno a formare l’amministrazione Obama rappresentato il cambiamento sono in minima parte.

BFC: Andiamo ad analizzare i nomi di questo ‘dream team’: cosa puoi dirci sui singoli nomi?

Per quanto riguarda la politica estera, la possibile nomina di Hillary Clinton (favorevole alla Guerra in Iraq) al Dipartimento di Stato e la riconferma di Gates come Segretario alla Difesa, sono cambiamenti minimi. In politica economica, ora che il Congresso ha esaurito il suo turno, la nomina di Timothy Geithner (a sinistra) come Segretario del Tesoro insieme a Christina Romer (nella foto sopra) alla presidenza del Council of Economic Advisors, sono entrambi segnali di modesto impatto.

Geithner, Presidente della Fed di New York, è stato coinvolto profondamente nelle decisioni prese da Paulson e Benrnake: ora che Geithner è salito al comando, probabilmente le sue opinioni personali saranno più chiare, ma fino ad ora ha lavorato solo con i Repubblicani spalla a spalla senza evidenziare grandi differenze.

Christina Romer è invece una nomina più interessante. Obama durante la campagna elettorale non ha mai fatto segreto di voler aumentare le tasse e perseguire così il suo motto di “spread the wealth around” a discapito di altri problemi.  In contrasto con il nuovo Presidente, Romer è invece molto conosciuta per i suoi studi sugli effetti delle tasse sul GDP. La Romer ha scoperto che l’aumento delle tasse voluto per ridurre il deficit riduce il GDP meno di altri aumenti fiscali. La Romer è contataria ad aumentare le tasse per altre ragioni, dato che reputa che il costo in termini di punti di GDP sia elevato (“I cambiamenti fiscali hanno un impatto molto importante: un aumento esogeno fiscale dell’1% del GDP abbassa di 2-3 punti percentuali il GDP reale”)

BFC: Cole una battuta sull’ultimo salvataggio (in ordine temporale) di Citigroup…

COLE KENDALL:
  Questo ultimo evento non fa che rafforzare quanto detto nei precedenti incontri: il Governo farà tutto quanto è necessario. Le grandi istituzioni non possono essere lasciate fallire e Citigroup era troppo grande per una fusione.
 

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