Caso Zaleski, coprire i debiti per salvarsi

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di Redazione 25 Novembre 2008 | 12:15
Giornata di ribassi per il comparto bancario dopo i record di lunedì. Sulla piazza di Parigi arriva il Profit Warning dalla francese AXA, mentre in Italia continua a tenere banco il caso Romain Zaleski. Le banche italiane partecipate dal finanziere polacco sono preoccupate di dover coprire i debiti nel proprio capitale.

Martedi di prese di profitto quello che si è aperto: a Piazza Affari l’indice S&P MIB registra un andamento piatto, dopo i forti rialzi di ieri.

Record che hanno spinto i titoli del settore banche a guadagnare anche il +57%, come capitato all’americana Citigroup. A non riuscire invece ad uscire dal tunnel delle svalutazioni le banche francesi, dopo [s]BNP[/s], [s]Dexia[/s] e [s]SocGen[/s], adesso tocca anche ad AXA. Il colosso assicurativo ha di recente ridotto le stime sugli utili, che a fine anno dovrebbero attestarsi tra i 3,6 ed i 4 miliardi di euro.

Ma le possibili difficoltà degli istituti parigini destano preoccupazione anche tra le banche italiane. Il caso Romain Zaleski infatti è un collegamento pericoloso, che potrebbe portare alcuni istituti esteri a sedersi nei consigli di amministrazione di alcuni istituti italiani.

Il finanziere francese, di origini polacche, negli ultimi anni è riuscito ad acquistare partecipazioni rilevanti in istituti finanziari europei. Operazioni che hanno portato la holding finanziaria di Zaleski anche nei capitali di alcune banche italiane.

Tutto andava bene fino a quando i mercati sostenevano i titoli del comparto banche, ma i problemi sono cominciati con i forti ribassi dei mercati. I due istituti che avevano prestato i capitali al finanziere polacco, cioè [s]Bnp Paribas[/s] e [s]Royal Bank of Scotland[/s], adesso rivogliono i 1,6 miliardi di euro prestati per finanziare l’acquisto dei pacchetti.

Ma dato il prezzo dei titoli, un’operazione di vendita dei sottostanti permetterebbe a Zaleski di recuperare solo una parte del capitale. Inoltre tali vendite porterebbero forti ribassi sui titoli, generando non pochi problemi al mercato.

Ta le possibile vittime rientrerebbero [s]Unicredit[/s], [s]IntesasanPaolo[/s], [s]UBI Banca[/s], [s]BPM[/s], [s]Generali[/s], [s]Mediobanca[/s] e [s]MPS[/s].
Scartata l’opzione cessione quote, l’unica soluzione accettabile, che eviterebbe agli istituti italiani di vedere banche estere entrare nei propri capitali strategici, è quella di coprire il debito del finanziere Francese. Una manovra che dovrebbe portare le banche a sborsare circa 1,6 miliardi di euro, anche se secondo le ultime indiscrezioni l’operazione coprirebbe soltanto l’80 per cento del debito.

Il caso Zaleski riaccende forte preoccupazioni e domande, soprattutto sulla figuara dei finanzieri (veri o presunti), che attraverso l’indebitamento selvaggio entrano nei capitali sociali di mezzo pianeta. Adesso i maggiori istituti finanziari, peraltro già in difficoltà, dovranno sostenere un’ulteriore esborso per coprire i debiti di Romain Zaleski e salvare possibili ingressi stranieri nei consigli di amministrazione.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 55.8 EUR +21.0%
American Express Nyse 21.18 USD +13.3%
Anima Borsa Italiana 1.35 EUR -0.51%
Axa Euronext 13.44 USD +14.7%
Azimut Borsa Italiana 3.15 EUR +6.77%
Banca Generali Borsa Italiana 3.01 EUR +0.5%
Bank of NY Mellon Nyse 32.25 USD +24.8%
Barclays Lse 9.26 USD +13.2%
BlackRock Nyse 116.13 USD +6.63%
BNP BNP 39 EUR +8.39%
Citigroup Inc Nyse 5.95 USD +57.8%
Credit Agricole Euronext 7.74 EUR +12.5%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 28.9 CHF +16.0%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 23.11 EUR +25.2%
Dexia Euronext 3.13 EUR -1.69%
Fortis Euronext 0.59 EUR +4.21%
FT Inv. Nyse 58.4 USD +12.0%
Goldman Sachs Nyse 67.42 USD +26.4%
Henderson Lse 55.75 GBp +5.18%
HSBC Investments Lse 650 GBp +3.83%
ING Euronext 6.28 EUR +17.9%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 2.39 EUR +11.8%
Invesco Nyse 11.5 USD +25.5%
Janus Capital Group Nyse 7.47 USD +15.8%
Jp Morgan Nyse 27.58 USD +21.3%
Julius Baer Swiss Market Exchange 35.9 CHF +3.64%
Legg Mason Nyse 16.54 USD +17.8%
Man Group Lse 226.25 GBp +10.0%
Mediobanca Borsa Italiana 7.96 EUR +10.5%
Mediolanum Borsa Italiana 3.15 EUR +12.5%
Morgan Stanley Nyse 13.38 USD +33.1%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1.302 EUR +2.04%
Natixis Euronext 1.43 EUR +4.38%
Nordea bank Omxnordicexchange 59 SEK +12.3%
Raiffeisen Wiener Borse 18 EUR +9.09%
Schroders Lse 659 GBp +3.69%
Skandia (Old Mutual) Lse 52.1 GBp +15.7%
State Street Nyse 36.09 USD +13.5%
Ubs Swiss Market Exchange 13.78 CHF +21.4%
Unicredit Borsa Italiana 1.82 EUR +12.2%

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