Occupazione, continua la crescita. Ma datori di lavoro ancora poco fiduciosi

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di Finanza Operativa 14 Settembre 2016 | 14:00

Secondo i risultati dell’indagine trimestrale di ManpowerGroup MEOS (Manpower Employment Outlook Survey) per i prossimi tre mesi, i datori di lavoro italiani riferiscono intenzioni di assunzione improntate ancora alla cautela. Mentre il 4% di loro si aspetta di incrementare il proprio organico, il 6% prevede un calo nelle assunzioni, mentre per l’86% non vi sarà alcuna variazione. A seguito degli aggiustamenti stagionali, la previsione si attesta a -2%. A seguito degli aggiustamenti stagionali, la previsione si attesta a quota +1%. I piani di assunzione restano relativamente stabili rispetto allo scorso trimestre e migliorano di 5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

“I risultati MEOS del prossimo trimestre sono in linea con i trend dell’anno. Durante il 2016 abbiamo osservato una crescita costante in tutti i settori dovuta alle nuove strategie adottate dalle aziende e alla ridefinizione della loro base dipendenti – ha commentato Stefano Scabbio, Presidente Area Mediterranea ed Europa Orientale ManpowerGroup – Anche se stiamo ancora vivendo un periodo d’instabilità economica globale, molte aziende, come quelle dell’automotive, ad esempio, sono passate da una fase di recessione a una di espansione, con una particolare richiesta di profili di Middle Management (Engineering and Lean Project manager). Da segnalare anche un andamento positivo dell’occupazione in agricoltura (indice MEOS mai cosi forte dal 2012) dovuto soprattutto alla crescita del comparto dei prodotti biologici ed ecosostenibili. Non va dimenticato, inoltre, che tutte le aziende si trovano ad affrontare oggi sfide significative legate alla carenza di competenze e agli enormi cambiamenti demografici. Per vincere in un mercato globale, è fondamentale per le organizzazioni ingaggiare i propri dipendenti, attrarre e trattenere i migliori talenti, concentrandosi soprattutto sullo sviluppo delle competenze trasversali e digitali”.
Confronto tra aree geografiche
Al Centro più assunzioni che nel resto d’Italia
I datori di lavoro del Centro Italia prevedono una crescita degli organici nel quarto trimestre 2016 e riferiscono una previsione netta sull’occupazione del +1%. Altrove, i datori di lavoro prevedono un andamento occupazionale fermo. La previsione si attesta, infatti, allo 0% sia nel Nord-Est che nel Nord-Ovest e nel Sud/Isole. Per il Sud/Isole, la previsione migliora di 5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente mentre nel Nord-Est, le prospettive occupazionali risultano più deboli di 2 punti percentuali.
Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i datori di lavoro segnalano prospettive di assunzione più forti in tutte e quattro le regioni. Il principale miglioramento di 5 punti percentuali riguarda il Centro Italia, mentre le previsioni per il Nord-Ovest sono più forti di 4 punti percentuali. Si segnalano aumenti di 3 punti percentuali sia nel Nord-Est che nel Sud-Isole.
Confronto tra settori
Hotel e Ristoranti: crescita record delle assunzioni
I datori di lavoro prevedono che nel periodo ottobre-dicembre il numero dei dipendenti calerà in sei dei 10 settori industriali. Le prospettive di assunzione più deboli previste dai datori di lavoro sono quelle relative al settore minerario ed estrattivo, per il quale la previsione netta sull’occupazione si attesta a -10%. Altrove, i datori di lavoro riferiscono l’assenza di prospettive di assunzione, con una previsione del -5%, sia nel settore delle costruzioni che nei settori di elettricità, gas e acqua. Tuttavia, è prevista una crescita del numero di dipendenti in tre settori. Nel settore ristoranti e alberghi, i datori di lavoro riferiscono intenzioni di assunzione record, con una previsione pari a +13%, mentre i datori di lavoro dei settori agricoltura, caccia, selvicoltura e pesca riferiscono una previsione cautamente ottimista pari a +9%.
Confronto tra dimensioni aziendali
Le grandi aziende creano più occupazione
I datori di lavoro in tutte e quattro le categorie si aspettano un aumento del personale nel corso dei prossimi tre mesi. Le grandi aziende (con 250 o più dipendenti), riferiscono le prospettive di assunzione più forti, con una previsione netta sull’occupazione pari a +12%. Altrove, le piccole (10-49 dipendenti)  e medie (50-249 dipendenti), imprese prevedono un andamento occupazionale modesto, con previsioni pari a +2%, mentre la previsione per le micro imprese (meno di 10 dipendenti) si attesta su +1%. Rispetto al trimestre precedente, le previsioni migliorano di 5 punti percentuali sia per quanto riguarda le medie che le grandi imprese, mentre le micro imprese riferiscono un aumento di 3 punti percentuali. Tuttavia, le piccole imprese riferiscono un calo di 3 punti percentuali.

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