Wall Street crolla nonostante Bernanke

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di Redazione 2 Dicembre 2008 | 08:22
Seduta disastrosa per Wall Street che archivia un meno 8,93% per l’indice S&P 500. Le vendite colpiscono un po’ tutti i settori spinte dalle dichiarazioni di Bernanke che indicavano come le possibilità di ulteriori aiuti all’economia, che rimane in profonda crisi, derivanti dal calo dei tassi d’interesse sia ormai molto limitato.

Pesanti anche le contrattazioni in Asia con Tokyo in caduta del 6,35%, Hong Kong del 5,13% mentre l’Australia “limita” i danni ad un meno 4,16% in seguito al taglio dei tassi di 1 punto percentuale dal 5,25% al 4,25%.

In Europa l’apertura è tinta di rosso con il future sull’Eurostoxx 50 in calo di circa l’1%.

Mercato obbligazionario sempre molto forte con il bund che raggiunge nella serata area 123 mentre anche i tassi USA vedono uno schiacciarsi dei rendimenti a lungo termine con il decennale che scivola al 2,7% annuo.

Sul fronte dei cambi relativa tranquillità fra euro e dollaro con il cross in area 1,26 mentre prosegue la forza dello yen che si porta al di sotto di 118 contro la moneta unica.

Per oggi non sono attesi dati macro che possano influenzare i listini che dovranno cercare di reagire al crollo della seduta di ieri.

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