La BCE taglia. Le borse scendono

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di Redazione 4 Dicembre 2008 | 14:06
Il taglio di 75 basis points da parte della Banca Centrale Europea, sebbene superiore alle attese di 50, non è stato sufficiente per ridare fiato ai listini che hanno anzi accusato il colpo passando da un andamento positivo ad un calo di circa un punto e mezzo percentuale.

I timori si spostano infatti sempre più verso la gravità del rallentamento economico in atto che ha spinto la stessa BCE a rivedere marcatamente le stime di “crescita” riguardo al pil europeo nel 2009. L’ormai scomparsa del pericolo inflattivo che aveva condizionato i mercati nella prima fase dell’anno non è stata di certo un sollievo visto che i timori si sono volti verso l’avverarsi di una dinamica deflattiva.

Grossi movimenti sui mercati obbligazionari con i rendimenti decennali tedeschi che per la prima volta scendono sotto al 3%. Sempre però sotto stress gli spreads per i prenditori privati e per i Paesi considerati a rischio come l’Italia.

Euro, dopo un marcato peggioramento in mattinata sino a 1,2550 recupera oltre 1,26. Ben sostenuto lo yen che si porta oltre 117.

L’America dopo i dati settimanali sulla disoccupazione, migliori del previsto, non prevede altre notizie di rilievo, da ricordare però che nel pomeriggio parleranno vari personaggi della Fed fra cui lo stesso Bernanke.

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