Speranze di ripresa o fuoco di paglia?

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di Redazione 9 Dicembre 2008 | 07:57
La giornata di ieri ci ha lasciato finalmente qualche nota positiva, con i mercati azionari in ripresa, e il mercato dei cambi in via di assestamento. L’EurUsd ha guadagnato qualche centinaio di punti al rialzo, peraltro ripersi questa notte, ma ha dato se non altro segnali di vitalità, trascinando la rialzo il Cable, ancora però estremamente depresso.

Lo Yen ha mantenuto un certo tono, anche se i dati dal Giappone hanno profondamente deluso le attese con la revisione del Pil del terzo trimestre rivista al ribasso a -0,5% dal -0,2% iniziale.

Le ragioni di questo rimbalzo dipendono dalle speranze che gli investitori ripongono in Obama e dalle proposte di stimoli fiscali per il primo anno pari a 340 miliardi di dollari, mentre al contempo l’amministrazione uscente ha approvato il piano di sostegno alle case automobilistiche per circa 15 miliardi di dollari, un pacchetto che ha l’aria di essere il contentino di fine anno perché insufficiente a garantire aiuti per più di qualche settimana.

L’aria che tira per il momento è un’aria di tregua, nel senso che il mercato deve ancora digerire i ribassi dei tassi da parte delle autorità monetarie,anche se se ne aspetta altri.

La Bce taglierà ancora presumibilmente fino al 2% se non l’1.5% nel 2009, mentre la Bank of England ridurrà i tassi fino allo stesso livello del dollaro, ovvero 1%. Contestualmente sia la Rba, che la Rbnz, ovvero le Banche centrali di Australia e Nuova Zelanda porteranno il costo del denaro al 3% e 4.25% rispettivamente, almeno secondo quelle che sono oggi le stime dei più accreditati economisti.

La Banca Centrale svedese , la RiksBank ha effettuato il taglio più importante della sua storia, ben 175 punti base la settimana scorsa portando i tassi di riferimento al 2%.

Infine, ma non certo per ultima in ordine di importanza, i tassi americani sono previsti scendere fino almeno allo 0.25%, pensate, pari a quelli giapponesi. E i cambi che evoluzione subiranno alla luce di questi cambiamenti epocali ? I carry trades esisteranno ancora, ovvero saranno e potranno definirsi una forma di investimento per i prossimi anni ? Certamente non come in passato, anche se non si deve dimenticare che esistono ancora differenziali interessanti tra Aud, Nzd ed altre valute, per cui probabilmente, senza pensare ai mercati e le valute emergenti, i cui tassi resteranno alti, si potrà ancora pensare a forme di investimento basate sui differenziali, ma on per molte valute.

deve poi dire che i prezzi attuali di alcuni ex carry trades, risultano comunque assai appetibili, al di la del differenziale di tasso, ad esempio i cross della sterlina, anche se per vedere un rimbalzo od un cambiamento del trend dovremo vedere i tassi arrivare quasi a zero e poi assistere finalmente ad un recupero della congiuntura economica che però non avverrà a nostro parere che nel terzo trimestre del 2009. I prezzi dei cross sopraccitati però anticiperanno, con tutta probabilità gli eventi macro, per cui si deve fare attenzione a quando questo potrebbe accadere. Da grafico risulta evidente il crollo di GbpJpy e risulta evidente il fatto che almeno per il momento non vi sono segnali di inversione, ma certamente la caduta di ben 113 figure (impressiona solamente scriverlo) in meno di 18 mesi al di sotto del minimo storico di 148 dal quale ci erano voluti ben 83 mesi , cioè 7 anni (da settembre 2000 ad agosto 2007) per giungere ai massimi sopra 250 yen per sterlina, offre a nostro avviso delle chance di recupero e di correzione importante.

Nel breve termine ci aspettiamo un rally a 1.3010 o 1.3130 se il mercato riuscirà a tenere i supporti in area 1.2760 mentre il UsdChf dovrebbe salire ancora verso 1.2130.

UsdJpy che potrebbe correggere al rialzo se terrà i supporti in area 92.20-60, mentre il cable potrebbe anche salire sopra 1.5060 che diventa la resistenza cruciale per iniziare a produrre una fase correttiva sostanziale. EurChf in fase correttiva verso 1.5460 mentre al rialzo solo una violazione di 1.5680 cambierebbe tale scenario.

EurJpy verso 121.60 mentre l’EurGbp sembrerebbe ancora superare 0.8750 con la tenuta dei supporti in area 0.8620. Per il cross in questione vi è la necessità di scendere almeno al di sotto di 0.8540 per iniziare un trend ribassista. AudUsd che dovrebbe esaurirsi in area 0.6750 mentre una correzione fino a 0.6500 è anche possibile. NzdUsd che non riesce a sfondare al rialzo anche se vi sarebbero segnali interessanti per una discesa del cross EurNzd che però resta ancora sui massimi.

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