Lira turca al tappeto, Erdogan vuole tassi bassi il mercato si attende un rialzo

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di Luca Spoldi 24 Novembre 2016 | 09:03
Lira turca sui livelli di febbraio 2015. Per i trader i tassi sono destinati a risalire, ma il presidente Erdogan è di diverso parere e lancia velate minacce a chi non la pensa così.

ERDOGAN VUOLE TASSI BASSI – Lira turca che continua a perdere quota sui mercati dei cambi, dopo che il presidente Recep Tayyip Erdogan, che vorrebbe tassi sui finanziamenti più bassi per sostenere la ripresa, ha “avvertito” mercati e policy marker che “rischiano” di provocare il suo intervento senza peraltro specificare quale provvedimento sarebbe intenzionato a prendere, contro di chi e in che circostanza.

BANCA CENTRALE SOTTO PRESSIONE – Il calo della lira turca, d’altro canto, mette sotto pressione la banca centrale di Ankara che potrebbe presto o tardi dover invertire il ciclo di taglio dei tassi e tornare ad aumentare il costo del denaro per difendere la valuta, un’ipotesi che circola ormai da qualche tempo sui mercati tanto che i rendimenti dei titoli a 2 anni sono tornati sui massimi dal febbraio 2015.

RIALZO TASSI PARE SOLO QUESTIONE DI TEMPO – L’economia turca dipende pesantemente dagli investimenti esteri e un ulteriore indebolimento della lira turca potrebbe indurre gli investitori a far defluire capitali: con un deficit superiore al 4% del Pil Ankara non sarebbe in grado di resistere a lungo e i tassi, presto o tardi, dovrebbero salire, anche a costo di suscitare l’ira del suscettibile presidente turco.

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