Piazza Affari in equilibrio instabile, bancari tra alti e bassi

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di Luca Spoldi 24 Novembre 2016 | 17:18
Indici apparentemente calmi, ma è il risultato di un equilibrio tra rialzi e ribassi che la frenata dei volumi rende ancora più precario. Deboli Bpm e Banco Popolare, bene Mps e Carige

GIORNATA VOLATILE PER L’ASSENZA DI WALL STREET – L’assenza di Wall Street, oggi chiusa per il Thanksgiving e domani a lavoro solo per metà giornata in vista del “Black Friday” che aprirà la stagione delle vendite natalizie negli States, frena i volumi e fa salire la volatilità degli indici sui listini europei, Piazza Affari compresa. A fine giornata il Ftse Mib segna -0,19%, il Ftse Italia All-Share chiude a -0,16% e il Ftse Italia Star sale dello 0,42%, dopo continue oscillazioni nell’arco della giornata.

BANCO POPOLARE E BPM RESTANO SOTTO PRESSIONE – Tra le blue chip italiane proseguono le vendite sui titoli del comparto finanziario, che oggi penalizzano in particolare Banco Popolare e Bpm, per il riaffiorare della voce, peraltro ufficialmente smentita, di possibili ulteriori richieste di accantonamenti sugli Npl del Banco Popolare da parte della Bce. Deboli anche gli assicurativi, dopo che ogni ipotesi di aggregazione tra Generali e Axa è stata definitivamente cancellata dall’amministratore del Leone di Trieste, Philippe Donnet, in una intervista alla stampa francese. La notizia sembra comunque fare più male a Unipol che alla stessa compagnia triestina.

MPS E BANCA CARIGE IN CONTROTENDENZA POSITIVA – Nonostante il tono generalmente riflessivo del comparto bancario riesce a mettersi in luce Mps, di cui è in corso l’assemblea straordinaria chiamata ad approvare raggruppamento azionario (1 nuova azione ogni 100 vecchie da lunedì prossimo), swap volontario bond/azioni da 3,5 miliardi (per il quale è arrivato il via libera Bce) e aumento di capitale da 5 miliardi di euro massimi (con Fondazione Mps, ormai scesa allo 0,7% del capitale, che ha deciso di attendere l’esito del referendum del 4 dicembre prima di decidere se aderirvi o meno). Positivi anche gli industriali, con Fiat Chrysler Automobiles e Ferrari (che chiude a 52,10 euro, nuovo massimo storico) che beneficiano delle attese di ulteriore crescita del mercato americano, mentre tornano acquisti anche su Buzzi Unicem e, tra i titoli a media capitalizzazione, Banca Carige, che starebbe preparandosi a lanciare una cartolarizzazione da 1,4 miliardi di euro affidata a Banca Imi e Prelios.

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