Anima, via libera all'OPA da 1,45 Euro

A
A
A
di Redazione 10 Dicembre 2008 | 10:52
Giornata di borsa segnata dall’inversione del trend a piazza affari, occhi puntati intanto sull’OPA tutta italiana di BPM su Anima SGR. La CONSOB ha dato il suo Ok, corrispettivo a 1.45 Euro e si parte al 15 dicembre. Shareholders in fermento ma sembra tutto tranquillo, nessuna mossa fa pensare a ostilità sull’offerta di BPM.

Mercoledì 10 dicembre porta l’inversione di trend a piazza affari, l’S&P MIB segna il -0.49%,  dopo una apertura positiva. Vendite anche sugli altri mercati europei, con Francoforte unica positiva, trascinata per le corna dal settore auto, il quale sconta la notizia degli aiuti di stato americani a Ford e GM.

Intanto a piazza affari finalmente si scaldano i motori per una operazione di Mergers and Acquisitions come si deve, quella cioè tra Banca Popolare di Milano e Anima SGR. Finalmente perché ora mai eravamo abituati ai Bad-Buy fatti dalle banche statunitensi, fusioni di poche ore e fatte ad occhi chiusi.

Nella giornata di ieri, 9 dicembre, anche la CONSOB, dopo la Banca D’Italia, ha dato il benestare per l’OPA dichiarata da BPM verso la numero uno delle società di gestione del risparmio, Anima SGR, (tabella 1).

Chief Executive Officer Alberto Foa
Azioni Totali con diritto di Voto 105,000,000
ISIN IT0003886469
AuM gestito (Mln di Euro) 8.402


Tabella 1. Principali dati Anima SGR (Fonte BlueRating.com)

L’OPA lanciata dalla banca milanese è di tipo totalitario, e le condizioni di offerta sono che Bipiemme dovrà raggiungere un livello di partecipazione almeno pari ai due terzi del capitale sociale di Anima (comprensivo delle eventuali azioni rivenienti dai piani di stock option attualmente in essere).
Il corrispettivo dell’offerta di pubblico acquisto è fissato a Euro 1,45 per ogni azione della società di gestione. (prezzo di acquisto superiore a quello di mercato, grafico 1). Per quanto riguarda il periodo di adesione, gli azionisti di Anima potranno aderire all’OPA nel periodo di tempo che intercorre tra il 15 dicembre 2008 fino al 23 gennaio 2009.


Intanto Anima SGR, nel comunicato del 4 dicembre 2008, ha fatto sapere che il consiglio di amministrazione ha approvato all’unanimità la bozza del Documento di Offerta predisposto da BPM.

Sul fronte ShareHolders nel capitale di Anima SGR la situazione sembra tranquilla, dei diversi players, (tabella 2), i quali raggiungono circa il 42.83% del capitale votante, esclusa BPM, nessuno di questi ha dimostrato ostilità nei confronti dell’OPA. Anche sul fronte strategie difensive sono assenti operazioni come aumenti di capitale o riacquisti di azioni proprie da parte della stessa Anima SGR.

Dichiarante Titolo di Possesso Quota % su Capitale Votante
ROYCE & ASSOCIATES LLC Gestione risparmio 2.00%
KOINE’ SPA Proprietà 18.91%
BANCA POPOLARE DI MILANO SCRL Proprietà 29.90%
BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA SPA Proprietà 21.19%
BRIANZA UNIONE DI LUIGI GAVAZZI & C. SAPA Proprietà 0.73%

Tabella 2. Principali Shareholders di Anima SGR  (Fonte CONSOB)

L’OPA totalitaria sembra quindi essere decisa e l’unico rimpianto sarà quello di vedere la società di gestione italiana sparire dai listini, per essere magari assorbita dalle unità di asset management già interne alla Banca Popolare di Milano.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Asset allocation, la view di Anima in una fase di cambiamento di passo dei mercati

Caltagirone più forte in Anima

Anima: primo trimestre in chiaroscuro

NEWSLETTER
Iscriviti
X