Opec: il mercato crede nell’accordo e il petrolio riparte

A
A
A
Luca Spoldi di Luca Spoldi 30 Novembre 2016 | 13:18
Petrolio in risalita in vista di un possibile accordo a Vienna per il taglio della produzione Opec. A Piazza Affari bene Saipem, Tenaris ed Eni con guadagni tra il 6% e il 3%

PETROLIO, L’ACCORDO “IMPOSSIBILE” PARE VICINO – L’accordo per un taglio della produzione Opec di 1,1-1,2 milioni di barili al giorno (accordo che renderebbe possibile un taglio di altri 600 mila barili al giorno da parte di produttori non-Opec come la Russia), solo ieri apparso irrealistico per la contrarietà dell’Iran ad aderire e la richiesta dell’Arabia Saudita che Teheran sia coinvolta in un qualsivoglia accordo, sembra farsi più vicino nel giorno in cui a Vienna si riuniscono i ministri del petrolio dei 14 paesi aderenti al cartello.

WTI E BRENT RIPARTONO, ASSIEME AI TITOLI PETROLIFERI – Risultato: i future sul Wti texano nelle contrattazioni automatiche sul Nymex sfiorano l’8% di rialzo a 48,80 dollari al barile, il Brent torna a 50,17 dollari al barile a Londra e a Piazza Affari ripartono i petroliferi, ieri in calo, con Saipem che segna +6,7% a 41,29 centesimi per azione, Tenaris in allungo del 4,74% a 14,81 euro per azione ed Eni che risale sopra i 13 euro per azione (+3,16%).

ARABIA SAUDITA E IRAN VICINI AD INTESA – A sbloccare lo stallo pare essere l’Arabia Saudita, che avrebbe accettato che l’Iran possa continuare ad aumentare la propria produzione sino a circa 3,9 milioni di barili al giorno, mentre Teheran da parte sua chiedeva di poter salire a 3,975 milioni di barili, circa 200 mila barili sopra i livelli correnti. La distanza ormai minima tra le parti e l’auspicio che un accordo favorisca la risalita dei prezzi a 55 dollari al barile ha così fatto scattare ricoperture sia da parte degli investitori che puntano sulla materia prima sia da parte di chi predilige investire in società del settore.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Ftse Mib, quota 24.000 non è una chimera. Cinque big cap sotto la lente

Eni allunga il passo in scia al petrolio. I prossimi obiettivi tecnici

Eni rialza la testa a Piazza Affari ma per ora resta incastrato in un trading range

NEWSLETTER
Iscriviti
X