Piazza Affari trattiene il fiato prima del referendum, MolMed vola

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Piazza Affari in lieve calo nell’ultima seduta prima del referendum: la calma prima della tempesta? Mediaset sale, il no e una crisi di governo non sembrano far paura.

Luca Spoldi di Luca Spoldi2 dicembre 2016 | 17:15

MILANO SI METTE ALLA FINESTRA – L’ultima seduta borsistica prima del referendum costituzionale del 4 dicembre si chiude a Piazza Affari con indici in sostanziale equilibrio al termine di una seduta nervosa con prese di profitto diffuse almeno quanto nuove ricoperture. Con gli ultimi sondaggi che danno il “no” ancora in vantaggio ma il “sì” in rimonta, la prudenza è d’obbligo, così il Ftse Mib chiude così a -0,06%, il Ftse Italia All-Share finisce a -0,13% e il Ftse Italia Star cede lo 0,49%.

MEDIASET RIMIBALZA, MA LA STAR E’ MOLMED – Tra le blue chip tricolori si mette in luce Mediaset (+4,44%), da giorni su quotazioni ritenute “troppo compresse” per non portare ad un rimbalzo. Bene anche Leonardo Finmeccanica (+2,05%), Telecom Italia e Recordati (entrambe poco distanti dai 2 punti di rialzo a fine giornata), ma la star della seduta è, tra i titoli a minor capitalizzazione, MolMed che dopo un accordo per la commercializzazione di Zalmoxis in Israele chiude a +8,03%.

MPS E UBI BANCA INDIETRO TUTTA – Sui finanziari, in linea con l’andamento del settore in tutta Europa, prevalgono nuove prese di profitto che portano Mps a cedere il 4,95% e Ubi Banca a chiudere a -4,3%. In rosso del 4,5%, sullo Star, anche Acotel, mentre tra i titoli a piccola capitalizzazione cadono Sintesi (-9,23%) e Premuda (-6,55%).


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