Dal 9 gennaio sarà operativo l’Arbitro per le controversie finanziarie

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di Chiara Merico 20 Dicembre 2016 | 08:30
Davanti all’organismo, istituito presso la Consob, risparmiatori e intermediari finanziari potranno risolvere i loro problemi in via stragiudiziale.

L’ORGANISMO – Sarà operativo il 9 gennaio l’Arbitro per le controversie finanziarie (Acf), l’organismo, istituito presso la Consob, davanti al quale risparmiatori e intermediari finanziari potranno risolvere i loro problemi in via stragiudiziale. L’Arbitro ha tenuto ieri nella sede Consob di Roma la sua prima riunione di insediamento, alla quale hanno partecipato i cinque membri effettivi del collegio e i dieci membri supplenti, e che è servita a fare il punto sugli aspetti organizzativi e funzionali dell’Acf.

DOMANDE ANCHE PER VIA TELEMATICA – L’Arbitro nasce per effetto di una direttiva comunitaria (2013/11/Ue) e intende fornire ai risparmiatori uno strumento alternativo per risolvere eventuali controversie con gli intermediari finanziari, senza dover adire le vie legali. L’attività dell’Acf si caratterizza per la totale gratuità dei ricorsi e per la rapidità delle sue decisioni, che saranno prese entro il termine massimo di sei mesi. Con ciò chi ritenga di aver subìto un torto da parte di un intermediario finanziario può contare, qualora l’Arbitro riconosca le sue buone ragioni, su un ristoro in tempi ragionevolmente brevi e senza dover sopportare costi di alcun tipo. Dal 9 gennaio sarà operativo anche il sito www.acf.consob.it, tramite cui sarà possibile presentare domande di arbitrato per via telematica.

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