Calo del mercato immobiliare. E' colpa delle banche

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di Marcella Persola 12 Dicembre 2008 | 09:00
Il mercato residenziale inizia a dare segnali di rallentamento. Dall’Osservatorio realizzato dall’Agenzia delle Entrate si evince che il solo settore residenziale ha registrato una diminuzione di compravendite del 14,1%. E non è il solo.

Vendite di case in calo. L’Osservatorio del mercato immobiliare mette in evidenza che prosegue il trend negativo per le compravendite degli immobili. Dopo la riduzione del 12,3% nel primo semestre dell’anno, l’Agenzia del territorio ha comunicato che nel terzo trimestre 2008 il calo è stato del 13% nei confronti dello stesso periodo dell’anno scorso.

Secondo i dati elaborati dall’istituto è il settore residenziale quello che è stato colpito maggiormente da questa diminuzione delle compravendite, con un -14,1%. Gli altri settori fanno registrare una flessione del 12,2% (terziario -13,3%; commerciale -12,6%; produttivo -3,6%). E anche i prezzi hanno iniziato a dare segnali di rallentamento. Nel primo semestre i prezzi delle abitazioni sono cresciuti del 4,3% su base annua e dell’1,4% rispetto al semestre precedente. La flessione nelle compravendite e il raffreddamento del tasso di crescita dei prezzi hanno portato il valore di mercato complessivo delle transazioni, nel settore residenziale, a subire nel primo semestre dell’anno una riduzione del 10,8% rispetto allo stesso periodo 2007.

Ma quali ne sono le cause? Uno dei principali fattori che ha innescato il ciclo immobiliare espansivo, sottolinea l’Agenzia del territorio, è stata la forte discesa dei tassi di interesse. Infatti, una parte importante delle compravendite è stata realizzata grazie all’erogazione di mutui. Nel 2007, l’incidenza delle compravendite assistite da mutuo sul totale delle compravendite è di circa il 49% (al Nord 54,9%, al Sud 38,8%). Il totale delle compravendite effettuate con l’ausilio di un mutuo ipotecario (370.141 nel 2007) è sceso del 9,5% rispetto al 2006, mentre il calo delle compravendite di abitazioni nello stesso periodo si attestava sul 4,6%. Sono stati erogati per questi prestiti alle famiglie circa 47,4 miliardi di euro, con un calo del 9,1%.

«La contrazione del mercato immobiliare – conclude l’Agenzia del territorio – ha comportato anche una diminuzione delle compravendite assistite da mutuo ipotecario e, d’altra parte, il maggior onere finanziario dovuto all’aumento dei prezzi delle abitazioni e dei tassi di interesse praticati». Non solo, è stata osservata di conseguenza «una maggiore cautela da parte degli istituti di credito a concedere finanziamenti, dovuta alla crisi internazionale del settore». Quindi se le banche non sosteranno anche il settore del credito, l’immobiliare continuerà a soffrire.

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