Tokio, uffici "best perfomer" dell'immobiliare

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di Marcella Persola 15 Dicembre 2008 | 10:45
Giappone sotto osservazione. L’indice immobiliare realizzato da IPD segnala che il miglior settore immobiliare è quello degli uffici, dove Tokio si segnala la regina della domanda. A differenza invece del commerciale…

Nonostante ci siano alcune società che continuano a puntare sul Giappone, per quanto riguarda il settore immobiliare, è bene fare una riflessione se sia opportuno o meno. Il Giappone infatti ha risentito profondamente della crisi finanziaria, in quanto l’economia giapponese si basa molto sulle esportazioni e quindi anche l’andamento del 2009 sarà molto legato a quello che accadrà nei paesi occidentali.

A livello immobiliare c’è da notare che Tokio presenta un mercato immobiliare in buona salute rispetto ad altre capitali finanziarie. E IPD ha rilevato che nel mese di agosto l’IPD Japan Monthly Indicator ha segnato un calo del 6,1% per quanto riguarda i ritorni sull’investimento a dodici mesi, ma un risultato in miglioramento rispetto al 6,9% di luglio 2008.

I ritorni sul capitale sono stazionari invece all’1,1%. E tra i settori da aprile 2008 ad oggi si evidenzia che il segmento degli uffici rimane “il best performer” con un totall return pari all’ 11.8%. Comunque vista la perdita di 95 basis point, il segmento degli uffici è quello che dall’inizio dell’anno ha conosciuto la più grande diminuzione in termini di rendimenti.

Come si diceva l’unica città a salvarsi è Tokio, dove la domanda di uffici resta solida, si parla del 12,6% nel mese di aprile. nella capitale nipponica anche gli altri settori si differenziano, con il settore industriale che fa guadagnare l’11,9%, il secondo “best performer” dell’area Japan.

Toshiro Nishioka, managing director at IPD Japan, ha dichiarato: “Per la prima volta nella storia dell’indice, il segmento retail è sottoperformante e il residenziale anche. I rendimenti totali in aprile sono calati del 5,7% per il segmento commerciale, anche in Tokio ove si è evidenziato uno stop nei ritorni positivi, dovuto alla cattiva performance degli shopping centres”.

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