La crescita del futuro tra robotica e rischi deflativi

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di Finanza Operativa 25 Novembre 2016 | 10:30

A cura di Capital Group

Chirurghi robot. Automobili che si guidano da sole. Fabbriche automatizzate. In un periodo di radicali sviluppi tecnologici, le machine stanno cominciando a compiere funzioni che prima erano fuori dalla loro portata. Che il mondo sia pronto o meno, la seconda era delle macchine è arrivata. E come dovrebbero prepararsi gli investitori per questi cambiamenti?

Così come la Rivoluzione Industriale è stata un punto di svolta decisivo nella storia dell’uomo, oggi il mondo sembra essersi votato alla tecnologia per la crescita. Nel solo campo della robotica, la spesa globale potrebbe crescere del 17% annuo dai 71 miliardi di dollari nel 2015 a 135 miliardi nel 2019, secondo la società di ricerca International Data Corporation. Questo flusso di denaro sta dando vita a innovazioni incredibili, un numero crescente delle quali hanno il potenziale per sostituire il lavoro umano.

I dipendenti a basso reddito sono tradizionalmente stati quelli che hanno pagato maggiormente i tagli al personale dovuti all’automazione. Tuttavia, potrebbero avere presto compagnia. Grazie alle scoperte fondamentali in aree come l’intelligenza artificiale, anche i lavoratori con maggiori competenze stanno sentendo la pressione. Lavori fisici ben definiti, come quello del packaging, saranno i più suscettibili all’automazione secondo la società di consulenza McKinsey. Ma anche alcune funzioni da “colletti bianchi” sembrano essere altamente automatizzabili. Secondo McKinsey, queste possono essere la raccolta dei dati e la loro analisi – attività comuni per i lavoratori a medio reddito in industrie come quella finanziaria.

Un restringimento della classe media, tuttavia, potrebbe portare a un certo numero di preoccupazioni: dalla crescente diseguaglianza dei redditi a minori consumi. Infatti, è possibile che la sostituzione di un numero ancora maggiore di lavoratori con salari medi possa portare a una riduzione del potere di acquisto di un ampio gruppo di agenti di spesa e incidere negativamente sulla domanda aggregata. Questo potrebbe portare a un contesto deflattivo e, di conseguenza, a un prolungato periodo di tassi di interesse bassi.

A oggi, sono molteplici i settori in cui l’impatto della tecnologia si è fatto sentire. Alcune delle società di maggior successo oggi sono quelle al centro di idee innovative piuttosto che di attività tradizionali come l’attività mineraria o l’industria pesante. Amazon è un chiaro esempio di questo. Infatti, il suo business di cloud computing è il prossimo avvenimento rivoluzionario da osservare. Offrendo servizi tecnologici attraverso internet, Amazon Web Service (AWS) ha rapidamente attratto la domanda di quelle società restie a sostenere ingenti investimenti in server e altre risorse. Nel 2015, le vendite di AWS sono balzate del 70% a più di 7,8 miliardi di dollari. Da sola, AWS è pronta per essere uno dei prossimi business tecnologici a maggior crescita. Si prevede che le sue vendite supereranno la soglia dei 10 miliardi di dollari quest’anno, ad appena 10 anni dal lancio.

Ma non tutte queste innovazioni supereranno la prova del tempo, specialmente in un periodo di rivoluzione tecnologica. Per gli investitori, sarà quindi cruciale trovare quelle con modelli di business sostenibili, team di gestione solidi e tutte le altre qualità necessarie per prosperare.

E per quanto riguarda i mercati emergenti? Questi restano posizionati per continuare a crescere più dei mercati sviluppati, ma avranno bisogno di ben maggiori sforzi per ripetere i rapidissimi progressi messi a segno negli anni finanziati dal debito.

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