Mercati e previsioni: il buono, il brutto e il cattivo

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di Marco Mairate 22 Dicembre 2008 | 09:14
Chi si affida alle previsioni di gestori e ‘guru’ di mercato troverà pochi spunti per investire nel 2009. Come sempre, infatti, i consigli dell’esperto possono variare drasticamente da casa a casa, lasciando l’investitore con un pugno di mosche e decine di dubbi.

IL BUONO

Leggendo il numero di oggi del Corriere Economia, inserto dedicato ai risparmi e alla mondo della piccole e media impresa, si trovano i soliti consigli degli esperti di Borsa che in questo numero accennano previsioni per l’andamento dei mercati nel 2009.

Nell’intervista vengono interrogati due esperti americani: il primo è il senior strategist di una grande banca americana e il secondo, il capo dei portafogli azionari di uno dei più grandi asset manager al mondo.

Nel secondo caso, il capo dei portafogli dell’asset manager si attende un rally sorprendente per il 2009 da affrontare con un portafoglio bilanciato. Secondo l’esperto americano l’eccesso di cattive notizie porterà ad una ripresa dei corsi azionari dove sono da preferire consumi voluttuari, grande distribuzione, media e materiali di base. Al contrario, evitare settori produttivi con bilanci tirati e banche, che “non potranno lavorare per massimizzare i profitti”.

IL BRUTTO

Completamente diverso l’atteggiamento dell’altro ‘guru’: lo strategist infatti sostiene che il tanto atteso rimbalzo del 2009 non ci sarà, anzi la borsa resterà piatta e bisognerà giocare ancora in difesa, che nel linguaggio degli investimenti si traduce in poche azioni (telecom, energia e nessuno industriale), qualche obbligazione (in questo caso vengono suggeriti i corporate bond) e tanta liquidità.

IL CATTIVO

Aggiungiamo all’angolo dell’oracolo, un gestore di fondi hedge (non presente nell’articolo sul Corriere Economia). Lionel Rayon, gestore hedge in forza al fondo Cazenove European Alpha Absolute Return. Il manager prevede che il mercato orso terminerà solo tra qualche anno: i mercati finanziari infatti non avrebbero ancora raggiunto il bottom che molto probabilmente si vedrà solo tra un paio di anni, esattamente tra il 2010 e il 2011. Il gestore crede che l’attuale debolezza dei mercati possa tradursi in un ribalzo dei corsi nel 2009 cui seguirà un’ulteriore ( e più profonoda discesa) nel 2010-2011 quando si verificheranno i minimi del mercato.

Addirittura l’hedge fund manager si aspetta un’ulteriore calo dei corsi nell’ordine del 30 percento per i prossimi due anni. I motivi sono semplici: il peggioramento del quadro economico e la caduta degli utili aziendali che si trasformeranno in “trimestri e trimestri di notizie negative”, facendo passare quello che è considerato come atipico la normalità.

A livello di singole asset class, Rayon crede che le azioni rimangono a premio rispetto il mercato delle obbligazioni corporate, ritenuto sicuramente più interessante. Tra i settori preferiti da Rayon, il cui fondo  hedge negli ultimi dieci mesi ha segnato un progresso del 15,09% contro un calo medio del 40% per i principali indici, ci sono aziende telefoniche e farmaceutiche (per le loro caratteristiche difensive) mentre il suo fondo è ‘corto’ su titoli industriali sensibili agli investimenti. Anche il solare è da evitare, secondo il gestore, un comparto “troppo, troppo caro”.

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