Frode Madoff – 100.000 dollari per i truffati

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di Marco Mairate 29 Dicembre 2008 | 13:30
Continua la difficile ricostruzione del Ponzi Scheme creato da Bernard Madoff, l’investment manager accusato di una truffa da 50 miliardi di dollari. Secondo le ultime notizie, la caccia ai fondi in gestione alla società di Madoff si starebbe ampliando ben oltre i confini statunitensi. Stephen Harbeck, numero uno della Securities Investor Protection Corporation (Sipc) e curatore della ormai defunta attività di brokerage di Madoff, ha detto che le tracce dei soldi portano in tutto il mondo, compresi alcuni paradisi fiscali in Europa e Caraibi.

Il manager nel corso di 40 anni di carriera, avrebbe inviato grandi quantitativi di denaro in giro per il mondo, in particolare Europa e Caraibi: ”Esistono conti presso la New York Mellon Bank che stiamo controllando e che sembra abbiano ricevuto soldi da alcune località offshore” riporta un comunicato della SIPC. Le trame di Madoff sembrano talmente ramificate che gli inquirenti parlano di mesi se non addirittura anni per riuscire a ricostruire lo schema generale.

Infatti gli inquirenti parlano di una frode nella frode, dove ad uno schema principale ne seguireberro altri ‘fotocopia’ che rendono le ricerche ancora più complicate.

La scorsa settimana l’inchiesta ha toccato i sapori del dramma quando Rene-Thierry Magon de la Villehuchet, cofondatore di una nota società di gestione a New York, si sarebbe tolto la vita a seguito delle ingenti perdite riportate dalla sua società che amministrava il patrimonio di clienti facoltosi quali Lilliane Bettancourt (una delle donne più ricche di Francia, erede della famiglia che controlla il gruppo L’Oreal – nella foto) e l’ex marito di Carolina di Monaco Philippe Junot.

Nel frattempo la giustizia americana ha ordinato che tutti gli investitori di Madoff ricevano subito 100.000 dollari in cash come risarcimento per le perdite subite.
Ottima notizia ma che rischia di rappresentare una goccia nell’ oceano rispetto alle somme investite e (virtualmente) perse da alcuni grandi investitori come Carl Schapiro, magnate dell’abbigliamento americano che nello schema del manager truffaldino avrebbe perso addirittura 545 milioni di dollari della propria fortuna personale.

Il risarcimento per la perdita subita, scrive la sentenza, sarà limitato a quegli investitori che possono dimostrare di aver investito soldi con il manager negli ultimi 12 mesi.

Prossimo appuntamento con quello che è ormai lo scandalo del 2008 è fissato per il prossimo 18 febbraio, quando la US Bankruptcy Court parlerà davanti a tutti gli investitori traditi.

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