Crac Madoff – trafugati gioielli per 1 milione di dollari

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di Marco Mairate 7 Gennaio 2009 | 14:00
Sembra possa finire presto la prigionia di Bernard Madoff, l’investment manager che ha deufradato investitori e banche di tutto il mondo per oltre quarant’anni. Secondo le ultime notizie provenienti da New York, poche ore prima dell’arresto, Madoff avrebbe trasferito a familiari e amici gioielli per almeno un milione di dollari sottraendoli così al blocco dei beni imposto dal tribunale di New York. Questo scherzetto però potrebbe costare a Madoff la revoca degli arresti domiciliari, trascorsi finora nel superattico di Manhattan.

Lo scorso 12 dicembre Madoff  ha dovuto versare una cauzione di 10 milioni di dollari  per non finire subito in carcere; soldi raggranellati tra i parenti e ipotecando la stessa casa di New York. 

Ora questa maxi cauzione potrebbe non bastare più dopo la scoperta dei gioielli trafugati con l’aiuto della moglie e dei figli.

(NELLA FOTO BERNARD MADOFF CON LA MOGLIE RUTH)

Nel frattempo continua la conta dei ‘caduti’ dell’incredibile Ponzi Scheme firmato Madoff. Gli ultimi in ordine temporale sono una famiglia di ricchi distributori di gas a New York, che solo sei giorni prima dell’arresto di Madoff avevano accosentito ad investire 10 milioni di dollari con il finanziere.

La Rosenman Family LLC, società gestita da Martin Rosenman, presidente della società con sede nel Bronx Stuyvesant Fuel Service Corp., avrebbe così citato in giudizio Irving Picard, il trustee nominato di supervisionare l’attività di Madoff. Secondo le deposizioni depositate presso la corte di Manhattan, Rosenman avrebbe parlato con Madoff il 3 dicembre scorso per investire alcuni soldi.

La polemica intorno al caso Madoff continua sulle pagine dei giornali Usa che ora puntano il dito contro la Sec, organo preposto alla tutale del buon funzionamento della borsa e dei suoi interlocutori E che in tutti in questi anni non sarebbe mai riuscita a vedere le trame oscure ordite da Madoff ai danni di centinaia di investitori.

Un altro elemento importante che continua  rimbalzare su blog e giornali finanziari è che nonostante le dimensioni globali della truffa, vi sia la quasi totale assenza di società finanziarie americane finite nella lista di Madoff.

Sembra per esempio che Goldman Sachs si sia sempre rifiutata di investire con il banker e pare che nemmeno i suoi investitori abbiano avuto la possibilità di investire con Madoff, per lo meno  attraverso la prima investment bank al mondo e oggi banca commerciale a tutti gli effetti. La banca guidata da Llyod Blankfield, infatti, ha sempre ritenuto poco trasparente l’atttività di Madoff e quindi non ha mai voluto investire un centesimo con la sua società.

La domanda che resta è come mai alcuni istituti di grande prestigio non si sono fatti abbindolare dalle performance di Madoff mentre altri hanno investito a mani basse i soldi della clientela?

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