Avvio in ribasso anche per l'Europa

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di Redazione 8 Gennaio 2009 | 08:44
Chiusura pesante per i mercati americani, spinti dal dato sull’occupazione e dal profit warning di Intel. Crollo del petrolio, che torna a ridosso dei 40 dollari al barile.Euro in ribasso contro le principali valute.Il mercato attende la decisione sul tasso di sconto della Bank of England e le richieste di sussidi di disoccupazione negli USA.

Wall Street chiude in modo pesante la seduta di ieri con un calo del 3% per l’indice S&P 500 e del 3,23% del Nasdaq Composite. A spingere al ribasso i mercati i pessimi dati sull’occupazione uniti al profit warning di Intel ed al preventivato taglio di 15000 posti di lavoro da parte di Alcoa.

Negativo anche l’indice Nikkei 225 che cala di quasi il 4%.

Da segnalare inoltre il brusco calo del petrolio che perde il 12% in una sola seduta portandosi a 42 dollari al barile e deprimendo il settore energetico.

Negativo l’avvio delle contrattazioni in Europa con l’indice Eurostoxx 50 che alle 9:30 perde un punto percentuale.

Stabile il mercato obbligazionario con il bund future in area 123,20.

Dollaro in rafforzamento contro euro a 1,3550. L’euro si indebolisce anche contro yen a 124,50 e sterlina in area 0,90.

Il dato principale della giornata sarà la decisione sul tasso di sconto da parte della Bank of England alle 13. Da seguire anche alle 14:30 le richieste di sussidi di disoccupazione negli USA.

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