Fondi hedge – mai più azioni nel futuro di Pellegrini

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di Marco Mairate 8 Gennaio 2009 | 15:20
Non ci saranno azioni nel nuovo fondo hedge di Paolo Pellegrini, investment manager low profile che ha contribuito alla fortuna del fondo hedge Paulson & Co. Pellegrini, 52 anni, italiano di nascita ma americano ormai da diverso tempo, ha ufficializzato il lancio di una sua società di investimento, PSQR LLC, motivo per cui nei giorni scorsi ha lasciato il fondo hedge guidato da John Paulson.

Intervenuto negli studi di Bloomberg Television, Pellegrini ha svelato alcuni dettagli della sua nuova società che tanto per iniziare non investirà nei mercati azionari. Il nuovo fondo di Pellegrini utilizzerà una strategia meglio conosicuta come fundamental macro investing, strategia che prevede di investire in tutte le asset class, dalle materie prime alle valute, cercando di approfittare dei mutamenti nell’economia globale.

Pellegrini (nella foto al centro, ripreso durante una serata di gala), che insieme a Paulson ha scommesso e vinto sul mercato dei subprime facendo intascare ad entrambi miliardi di dollari in commissioni di performance, ha detto di non volere investire nel mercato azionario.

Secondo il gestore, nato a Milano ma con un Master alla Harvard University, il mercato azionario nel 2009 fornirà poche opportunità dopo i crolli dello scorso anno; a questo fatto si aggiunge un cambiamento radicale nell’economia globale, dove lo strapotere dell’economia cinese (e soprattutto delle centinaia di milioni di consumatori cinesi) che gradualmente sostituiranno gli americani come motore dell’economia mondiale: “In questo momento stiamo osservando un cambiamento di regime nello status che ha visto per anni gli americani consumatori e i cinesi risparimatori” ha detto Pellegrini nell’intervista disponibile su YouTube. Ma ancora “Gli Stati Uniti non possono continuare ad indebitarsi e far lievitare il loro debito senza aumentare la produzione. E’ un processo insostenibile, e ad un certo punto dovranno ritornare ad un equlibrio”.

Paolo Pellegrini e John Paulson, sono passati alla storia nel 2007 per aver scommesso miliardi di dollari contro il crollo dei titoli subprime e del castello di carte costruito intorno alla bolla immobiliare. Questa operazione ha permesso a Paulson di far lievitare le masse gestite dalla sua società fino a 36 miliardi di dollari (erano 4 miliardi nel 2004) e diventare uno degli uomini più ricchi e invidiati nel panorama finanziario a stelle e strisce.

Pellegrini, che ha intascato buona parte dei guadagni messi a segno dai fondi di Paulson, lancerà il nuovo fondo hedge proprio con il suo patrimonio personale.

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