Wealth Management – Raoul Weil e' ufficialmente un fuggitivo

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di Marco Mairate 14 Gennaio 2009 | 15:50
Ritorna l’azione nell’ormai tormentato universo del wealth managementsvizzero. Raoul Weil, ex Chairman e Ceo di Ubs Global Wealth Management and Business Banking ed ex membro del Cda di gruppo, risulta ufficialmente un fuggitivo da ieri. Cosi’ ha detto il Gran Giuri’ Federale del Distretto della Florida, che ha apposto il nome di Weil insieme a quello di rapinatori e malviventi comuni.

Il top manager, lo scorso novembre, era stato indicato colpevole in relazione all’inchiesta in corso sulle attività transfrontaliere di Ubs avviata dal ministero della Giustizia statunitense.

Weil (nella foto in basso a destra ritratto insieme agli ex top manager del colosso svizzero) ha ricoperto dal 2002 al 2007 l’incarico di capo di Ubs Wealth Management International ed aveva già annunciato che “nell’interesse dell’azienda e dei suoi clienti e per potersi meglio difendere, si asterrà dalle proprie mansioni fino al raggiungimento di una soluzione in merito a questa vicenda”.

Da allora il suo incarico e’ ricoperto dal vice, Marten Hoekstra, già a capo di Wealth Management Us. Dopo la fuga di ieri pero’ cambia tutto per il manager, reo di aver aiutato 17.000 cittadini americani a sottrarre dal fisco americano 20 miliardi di dollari. Solo la scorsa settimana la banca elvetica aveva deciso di chiudere i conti offshore dei clienti statunitensi, dopo le forti pressioni esercitate dalle autorita’ americane. Questo pero’ non bastera’ ad evitare ad UBS una maxi multa nell’ordine di 1,8 miliardi di dollari (riporta il quotidiano Sonntag).

La fuga di Weil fa subito tornare alla memoria le gesta mirabolanti di Samuel Israel III, gestore hedge che lo scorso giugno si e’ dato alla ‘macchia’ dopo aver lasciato dietro di sé un buco da 400 milioni di dollari. In quel caso, Israel cerco’ addirittura di farsi passare per morto ma senza grande successo. Dopo alcune settimane, il manager in bacarotta si e’ presentato alle autorita’ dopo le pressioni dell’anziana madre. Ora rischia 20 anni di prigione.

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