Mercati azionari, la crescita continuerà: la view di EdR

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di Finanza Operativa 24 Gennaio 2017 | 16:30

A cura di  Philippe Uzan, Chief Investment Officer di Edmond de Rothschild Asset Management
Negli ultimi mesi, i mercati finanziari sono cresciuti notevolmente con una rotation molto forte verso i titoli ciclici, finanziari e value. Ma alcune tematiche principali  hanno ancora molta strada davanti. Percezioni mutevoli sull’inflazione rappresentano un potente catalizzatore per una nuova dinamica di mercato negli Stati Uniti, mentre il cambiamento atteso nella curva dei rendimenti ha innescato una rotation degli stili d’ investimento.
Ora che l’incertezza è cresciuta, i mercati possono ancora una volta concentrarsi sui livelli di valutazione e sui fondamentali. Questo dovrebbe aiutare alcuni segmenti a guadagnare sui pregiudizi della nuova amministrazione degli Stati Uniti nei confronti della deregolamentazione. Per esempio, la battuta d’arresto per i progetti normativi sarà un fattore positivo per i titoli bancari e per le assicurazione sulla vita. Gli investitori stanno scommettendo sul fatto che Trump dia seguito al suo impegno preso in campagna elettorale di smantellare le normative Dodd-Frank, introdotte dopo la crisi del 2008. E il settore finanziario dovrebbe anche beneficiare dei tassi di interesse crescenti, essendo la politica economica del nuovo presidente decisamente  pro-crescita e inflazione.
Possiamo anche aspettarci che aziende con focus nazionale guadagnino dalla riduzione delle imposte e che anche il settore delle infrastrutture ne benefici. Questo nuovo  ambiente favorirà anche i produttori di attrezzature industriali come oleodotti e  imprese di costruzione come Caterpillar. Altrove, l’assistenza sanitaria, un settore non ciclico, gode di una forte visibilità, soprattutto per quanto riguarda la crescita degli utili. Si scambia a valutazioni non eccessive e ha un interessante profilo di  rischio/rendimento. Con la sconfitta di Hillary Clinton, il rischio di un aumento della pressione sui prezzi dei farmaci è diminuita e ci dovrebbero essere minori freni in materia di fusioni e acquisizioni.
L’Europa offre buoni fondamentali e un significativo potenziale di catch-up. Non appena i nuovi governi entreranno in carica, i mercati azionari dovrebbero beneficiare di una ripresa degli investimenti e l’introduzione, ed eventuale rinforzo, di riforme  strutturali. Possiamo anche aspettarci di vedere meno austerità. Il perseguimento di politiche di tagli fiscalifornirà un grande supporto alle aziende, la maggior parte delle quali è in buona salute. La crescita degli utili in Europa, il driver vero del mercato, potrebbe addirittura superare le aziende degli Stati Uniti. Nel frattempo, la reflazione  potrebbe innescare alcuni aumenti dei prezzi e comportare un aumento delle vendite. Il mercato del lavoro, che continua a migliorare, inoltre dovrebbe anche sostenere la spesa dei consumatori.
Il tema M&A sarà uno dei principali catalizzatori se il market rally continua. Dopo alcuni mesi di wait-and-see in seguito allaBrexit, il deal-making dovrebbe riprendere.  L’Euro basso stuzzica l’appetito delle società statunitensi per i target europei. La «Vecchia Europa» è stata gravemente in ritardo per quanto riguarda le performance del mercato azionario ed i flussi. Anche se le valutazioni sono attraenti, è interessante notare che gli investitori stranieri sono ancora molto cauti riguardo la zona, probabilmentea causa della ricca agenda politica del2017. Ma una volta che alcune di queste elezioni saranno finite, gli investitori internazionali potrebbero di nuovo iniziare a guardare più da vicino i vantaggi dell’Europa.
Per quanto riguarda i mercati dei paesi emergenti dovremmo essere piuttosto prudenti, a causa del rialzo del dollaro e dei tassi di interesse degli Stati Uniti. I deflussi hanno ripreso dopo la vittoria di Donald Trump nella corsa alla Casa Bianca. Il miglioramento corrente nelciclo manifatturiero globale è una buona notizia per la maggior parte dei paesiemergenti, ma dovremmo stare attenti alle società che si indebitano pesantemente in dollari USA. Anchela pressione al ribasso su alcune valute dovrebbe continuare.

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