Piazza Affari: il ribasso è ormai archiviato?

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di Finanza Operativa 3 Febbraio 2017 | 14:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 2 febbraio 2017

L’indice Ftse Mib sta provando a risalire la china dopo il test di area 18.500. Come è cambiato lo scenario del mercato e quali sono le sue previsioni nel breve?

L’indice Ftse Mib con la violazione dei 19.090 punti è uscito dal trading range che caratterizzava il suo andamento dall’ultima settimana di dicembre. In seguito i corsi sono scesi a violare a quota 18.700 la media mobile a 50 giorni, generando un ulteriore segnale di ribasso. Per il momento sembra che il supporto a quota 18.500 punti possa essere un valido sostegno, ma alla luce del recente movimento sono scettico che la soglia appena citata possa essere mantenuta. Sarei più propenso per una prosecuzione della discesa più che per un recupero, anche se è possibile qualche seduta in laterale intorno ai 18.750/18.800 punti, ma a mio avviso sta proprio cambiando lo scenario del mercato. Solo la conferma di un ritorno al di sopra della soglia dei 19.000 punti e in particolare dei 19.090 punti potrebbe rappresentare un valido segnale di recupero. Diversamente vedo possibili nuovi target al ribasso verso i 18.250 punti prima e in seguito in direzione dei 17.800 punti, sotto cui si sposterà lo sguardo ai 17.760 punti, livello in corrispondenza del quale lo scorso 7 dicembre è stato aperto un gap rialzista. Temo in sostanza che la discesa non sia ancora finita, fermo restando che solo un ritorno al di sopra dei 19.000/19.090 punti potrebbe dare vita ad una credibile inversione di tendenza per il Ftse Mib.

Nel settore bancario quali indicazioni operative ci può fornire per Mediobanca e Unicredit?

Mediobanca nelle ultime due sedute ha testato un supporto dinamico di breve-medio termine in area 7,9/8 euro, da cui sta tentando di rimbalzare. Se questo rimbalzo avrà luogo potrebbe riportare i corsi a 8,5 euro e successivamente verso la soglia dei 9 euro fino a 9,85 euro. Per eventuali acquisti consiglio di fissare uno stop loss rigido sotto quota 7,9 euro.

Quanto a Unicredit, personalmente non consiglierei in alcun modo di acquistare in questa fase. Dal punto di vista tecnico il titolo sta tentando un rimbalzo da quota 24,9 euro riportandosi al di sopra dei 26 euro. Questo movimento potrebbe proseguire e spingere i corsi oltre la soglia dei 27,04 euro, dove passa la media mobile a 21 giorni. Oltre questo ostacolo Unicredit potrà spingersi fino a quota 30 euro, per cui ci sta un’ulteriore fiammata speculativa. In ottica di medio termine, vedendo i fondamentali e la situazione dell’istituto, non consiglierei a nessuno di puntare su Unicredit.
Al ribasso possiamo individuare degli obiettivi a 22,8 euro e a 21,3 euro.

Nella seduta di ieri Salvatore Ferragamo ha messo a segno un bel rally sulla scia dei dati del 2016, mentre ha perso terreno Luxottica. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Salvatore Ferragamo ha superato la resistenza statica a 26 euro e quindi potrebbe scongiurarsi la formazione di un doppio massimo in quest’area. La chiusura confermata di ieri sopra i 26 euro permette di guardare ai prossimi target rialzisti a 27 euro prima e in seguito a 28,15/28,45 euro.  A chi volesse acquistare suggerirei di fissare uno stop loss a 24,8 euro, dove transita la media mobile a 20 periodi.

Quanto a Luxottica, i livelli attuali potrebbero rivelarsi un’occasione d’acquisto, anche perchè i corsi stanno testando un importante supporto dinamico ascendente di medio periodo a 48,5 euro. Sotto questa soglia, che diventa lo stop da fissare per operazioni long, il titolo proseguirà al ribasso con possibili discese verso i 48 euro prima di tentare una ripresa.
Al rialzo abbiamo un primo obiettivo a 52 euro e un successivo target a 53,75 euro, oltre cui si sposterà l’attenzione sull’area dei 56 euro.

Telecom Italia fatica a riportarsi al di sopra di area 0,8 euro. Valuterebbe un acquisto del titolo sui livelli attuali?

Graficamente Telecom Italia sta registrando un movimento analogo a quello di Luxottica, ossia sta testando un supporto dinamico ascendente di breve termine che al momento è stato tenuto e mi riferisco all’area 0,786 euro. Questo diventa lo stop loss per operazioni long e in caso di conferma del rimbalzo avremo degli obiettivi a 0,83 euro in primis, a 0,855 in seguito e infine a 0,87/0,875 euro.
Proprio ieri Telecom Italia è tornato ad incrociare la media mobile a 50 giorni, per cui a mio avviso si potrebbe anche assistere ad un recupero dei corsi.

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