Obbligazionario, ecco le strategie di Exane Derivatives

A
A
A
Finanza Operativa di Finanza Operativa 3 Febbraio 2017 | 14:30

“L’accelerazione registrata negli ultimi trimestri, grazie alla reflazione, dovrebbe assicurare una crescita relativamente robusta nel 2017”. Parola di Pierre Olivier Beffy, Chief Economist di Exane BNP Paribas, che durante la conferenza Global Macro Outlook & Credit Investment Solutions organizzata da Exane Derivatives a Milano ha delineato le prospettive macro-economiche globali sostenendo inoltre che i temi caldi dell’anno saranno l’andamento dei rendimenti (che dovrebbero registrare un rialzo contenuto) e l’inflazione, protagonista di un rialzo ciclico piuttosto che strutturale.

Inoltre, a seguito dei sorprendenti esiti elettorali del 2016 (referendum sulla Brexit e elezioni presidenziali americane), sull’anno in corso molti investitori si interesseranno ai possibili rischi politici e a detta di Beffy “sebbene il calendario elettorale europeo sia molto fitto questo anno, la politica europea potrebbe andare meglio del previsto a cominciare dal rischio che la Le Pen venga eletta in Francia (molto contenuto) e che le elezioni francesi dovrebbero condurre a importanti riforme economiche”.

La parola, nel corso della conferenza, è successivamente passata a Cyril Parison, Responsabile della Ricerca Fixed Income di Exane Derivatives che ha illustrato le strategie da utilizzare per esporsi ai mercati obbligazionari nel 2017. Dopo aver esordito dichiarando che nel 2017 un nuovo paradigma contraddistinguerà il mercato creditizio, Parison ha dichiarato che “la rotazione in atto renderà il comparto obbligazionario meno interessante rispetto al passato”. In effetti, la contrazione degli spread sembra essere giunta al capolinea e il basso livello di carry dovrebbe pesare in modo meccanico sulla performance.

Quali, dunque, le raccomandazioni dell’esperto? “Privilegiare quei segmenti che vantano ancora un appeal in termini di carry e/o che possono bilanciare, almeno in parte, il rialzo dei tassi cioè le obbligazioni ibride corporate, le obbligazioni bancarie subordinate contingent, ed in particolare le AT1, e le obbligazione subordinate assicurative” è la strategia da seguire secondo Parison.

Sebbene non manchino le sfide anche in questo nuovo anno, continueremo a ad ascoltare i bisogni dei clienti, ad adattare la nostra expertise alle loro esigenze, a promuovere eventi di formazione, e ad arricchire con nuove funzionalità il nostro sito pubblico mettendo sempre e solo il cliente al centro della nostra offertaha dichiarato poi in conclusione Melania D’Angelo, responsabile del Team Commerciale dedicato al Private Banking per Exane Derivatives in Italia e in Ticino .

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Attenti al tasso. I nuovi bond governativi e corporate sotto la lente

Asset allocation, bond high yield: ecco i settori sui puntare

Obbligazioni, da Goldman Sachs una nuova emissione a tasso fisso in renminbi

NEWSLETTER
Iscriviti
X