Le turnaround story potrebbero insidiare i titoli a crescita sicura

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di Finanza Operativa 7 Febbraio 2017 | 14:00

a cura di Margaret Vitrano, Clearbridge Investments (gruppo Legg Mason)

Le aziende considerate come a “crescita sicura” potrebbero finire fuori dai riflettori a causa delle inversioni di rotta nel mercato azionario USA, dopo un periodo di significativi guadagni per le società di e-commerce e le azioni di altre aziende attive nel settore internet, secondo ClearBridge Investments, affiliata del Gruppo Legg Mason.

Margaret Vitrano, manager di ClearBridge, afferma che la mancanza di crescita economica negli USA negli ultimi anni ha spinto gli investitori a concentrarsi su nomi ritenuti a crescita sicura.

Tuttavia, Vitrano pensa che ci siano migliori opportunità per accedere a tassi di crescita più alti in settori meno amati, che stanno vedendo un’inversione di rotta.

“C’è poca crescita, e questo spiega perché le aziende informatiche di successo hanno avuto buone performance nel 2015 e nel 2016,” afferma. “In un clima di nervosismo di mercato, si sono preferite società dalla crescita sicura, rispetto a promesse di “turnaround stories”.

Come risultato, Vitrano sostiene che si siano create opportunità d’investimento nei settori ciclici, con valutazioni troppo interessanti per essere ignorate. “Il settore dell’energia è un buon esempio, poiché in un momento di ripresa ciclica pensiamo che le aziende di questo settore abbiano davanti a sé ampi margini di crescita degli utili,” afferma. “Di recente il comparto energetico è stato meno al centro dell’attenzione degli

investitori, per cui si può trovare valore.”

Accanto alle aziende che operano nel settore dell’energia, Vitrano individua opportunità di investimento nell’universo healthcare, dove le valutazioni sono più basse rispetto al mercato. “La nostra definizione di crescita è molto vasta – non significa solo crescita dei ricavi, ma può essere anche un aumento dei margini, e intravediamo dei diamanti grezzi in alcune società che ci sembrano interessanti”, dice.

“Healthcare e biotech sono particolarmente appetibili in questo momento. Per quanto riguarda le biotech stock, lo scorso anno le performance sono state sostanzialmente negative, quindi le valutazioni sono interessanti.”

Per quanto riguarda i livelli generali di mercato, Vitrano sostiene che, nonostante alcuni indici come il Dow Jones stiano raggiungendo i loro massimi, le valutazioni si stiano solo avvicinando al “fair value”, considerando il supporto dato dal quantitative easing e dal livello dei tassi di interesse.

Al contrario, Vitrano avverte che i finanziari sembrano invece cari alle valutazioni attuali, dal momento che vi è un rischio crescente che nelle stime sul settore sia stato conteggiato un numero eccessivo di rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed.

“E’ vero che i tassi con ogni probabilità aumenteranno, ma se c’è una cosa che abbiamo imparato su come si comporta la Fed è che prende in considerazione molteplici fattori, non solo domestici, ma anche al di fuori degli USA,” afferma. “Perciò è bene dire ricordare che da qui al 2018 ci sono molti avvenimenti che potrebbero portare a un cambiamento nella curva dei rendimenti.”

Vitrano intende evitare le azioni di grandi gruppi finanziari (come le money centre banks) perché, da investitore che punta sulla crescita, questi titoli non sarebbero in grado di offrire i tassi di crescita richiesti. Nonostante questo, Vitrano individua del valore in alcune società del settore.

“Non abbiamo titoli di grandi banche perché pensiamo di poter trovare una crescita migliore in altri segmenti, fuori dalle grandi money centre banks, ma ci troviamo ora in un momento in cui potremmo doverci confrontare con tassi di interesse potenzialmente più alti e una minore regolamentazione, e forse addirittura tagli fiscali,” spiega.

“Perciò, i fondamentali sono migliorati per l’intero settore finanziario e qui per esempio ci piace Schwab, dal momento che la vediamo come un’opportunità di crescita secolare che beneficerà anch’essa dall’aumento dei tassi.”

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