Pensioni sotto 'scacco' negli Stati Uniti

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di Marco Mairate 22 Gennaio 2009 | 13:00
La previdenza sociale statunitense versa in cattive acque: nei prossimi vent’anni circa 78 milioni di “baby boomer” andranno in pensione, e nel 2030 il rapporto lavoratori/pensionati scenderà a 2,2 dall’attuale 3,2. A drilo uno studio di Allianz Global Investors, società di asset management leader a livello mondiale.

Lo studio di Allianz Global Investors AG, analizza i problemi causati dalla diminuzione delle prestazioni della previdenza sociale negli Stati Uniti ed esamina il cambiamento delle occupational pensions (le pensioni aziendali o professionali) nel passaggio dal sistema a prestazione definita a quello a contribuzione definita.

(A destra un grafico dell’IFS di Londra, dove viene evidenziato il patrimonio in gestione di Società di investimento, Fondi pensione e compagnie assicurative)

Il mercato dei fondi pensione USA è il più vasto e sviluppato al mondo: secondo le stime presenta un tasso di crescita annuo compreso tra il 3 e 5,8%, per un valore che nel 2020 si attesterà tra 25.500 e 36.000 miliardi di dollari

Lo studio offre inoltre un’ampia panoramica sulla crescita delle attività finanziarie delle famiglie statunitensi, stimolata dalla corsa ad acquisire diritti pensionistici, e una proiezione dell’andamento degli asset previdenziali negli Stati Uniti per i prossimi dieci anni.

SOTTO E’ POSSIBILE SCARICARE IL REPORT INTEGRALE
“Pensioni USA: forte crescita degli asset, ma aumentano anche i rischi previdenziali”

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