Flussi da record sul mercato europeo degli Etf

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di Finanza Operativa 13 Febbraio 2017 | 17:00

A cura di Marlène Hassine, Head of ETF Research di Lyxor Etf
A gennaio 2017 i flussi legati al mercato europeo degli ETF hanno raggiunto il massimo rispetto ai due anni precedenti. La raccolta netta di nuovi capitali (NNA) durante il mese si è attestata a 10,8 miliardi di Euro, un livello molto vicino al precedente record di 10,9 miliardi messo a segno nel gennaio del 2015. Le masse in gestione totali, in rialzo del 2% rispetto alla fine del 2016, hanno raggiunto quota 525 miliardi di Euro, nonostante la performance negativa di mercato pari a -0,31%. Gli ETF sull’azionario dei mercati sviluppati, sulle obbligazioni dei paesi emergenti e sulle obbligazioni societarie hanno beneficiato di afflussi elevati in un contesto di maggiore propensione al rischio.
Gli ETF azionari hanno registrato afflussi cospicui per 7,2 miliardi di Euro. In un contesto economico più favorevole, gli investitori hanno privilegiato gli ETF sull’azionario dei mercati sviluppati. Sia gli ETF statunitensi sia quelli europei sono stati avvantaggiati da questa situazione, registrando una raccolta di 2,5 miliardi di Euro ciascuno. Investimenti significativi sono affluiti anche negli ETF globali, rispecchiando il maggiore ottimismo sui mercati.
Per contro, i flussi verso gli ETF dei mercati emergenti sono stati negativi (- 217 milioni di Euro). È interessante rilevare tuttavia che gli ETF sugli indici generali dei mercati emergenti hanno registrato deflussi, mentre gli investimenti degli ETF sui singoli paesi emergenti hanno raggiunto il livello più alto dell’ultimo anno a quota 238 milioni di Euro, suddivisi tra Russia, Turchia e Brasile. Gli ETF Smart Beta hanno ricevuto afflussi significativi per 790 milioni di Euro;in particolaregli ETF Value hanno continuato a beneficiare della rotazione verso strategie più cicliche, con investimenti per  531 milioni di Euro. Gli investimenti nelle strategie finalizzate a generare reddito sono rimasti elevati in un contesto persistente di bassi rendimenti.
Gli afflussi negli ETF obbligazionari hanno raggiunto un massimo semestrale di  3 miliardi di Euro. Tali investimenti hanno riguardato soprattutto gli ETF sulle obbligazioni dei mercati emergenti e sulle obbligazioni societarie, al contrario dei Titoli di Stato europei che non hanno registrato afflussi. Gli investimenti nelle obbligazioni dei mercati emergenti hanno invertito la tendenza e sono tornati in territorio positivo a quota 1,2 miliardi di Euro in un contesto di continua ricerca di rendimenti. Ciò ha inoltre spinto i flussi negli ETF ad alto rendimento a 776 milioni di Euro, il livello più alto degli ultimi 10 mesi.
In un quadro economico in miglioramento, i flussi negli ETF collegati all’inflazione sono rimasti elevati a 323 milioni di Euro. In aggiunta, gli investimenti negli ETF obbligazionari con strategia short sono tornati in territorio positivo a  169 milioni di Euro sulla scia dell’aumento dei tassi d’interesse europei.
Gli investimenti negli ETF su materie prime hanno toccato un massimo semestrale pari a 670 milioni di Euro, con afflussi significativi verso le esposizioni più ampie.

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