Micro e solide: ecco le imprese che vogliono il marketplace lending

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di Finanza Operativa 13 Febbraio 2017 | 19:00

A cura dell’Ufficio Studi di BorsadelCredito
Le imprese che si rivolgono a BorsadelCredito.it sono solide e micro. Sono le due principali caratteristiche dei richiedenti credito alla prima piattaforma italiana di marketplace lending per pmi. Micro perché per la stragrande maggioranza il fatturato è inferiore ai 2 milioni di euro, limite che definisce la categoria secondo la Commissione Europea. Solide perché 9 su 10 sono realtà senza precedenti in termini di debiti non onorati o protesti o altre situazioni pregiudizievoli anche meno gravi.
L’analisi è stata condotta su un campione di 1956 imprese sulle oltre 7mila che da ottobre 2015 a dicembre 2016 si sono iscritte al portale.
Ma esaminiamone in dettaglio le principali risultanze. Se si guarda alla composizione settoriale, si evince che il comparto che la fa da padrone nelle richieste di prestiti è quello dei servizi, con una percentuale del 28,17%; segue il commercio al dettaglio (23,52%) e all’ingrosso (12,58%) e l’industria (15,54%). Quanto alla distribuzione geografica, circa l’80% è equamente diviso tra Nord e Sud, mentre al centro Italia risiede il 18% delle imprese del campione. Ancora, oltre il 50% ha la struttura giuridica di società di capitali (in cui ricade anche la nuova formula della srls), mentre le ditte individuali hanno una frazione del 30% e le società di persone sono il 15%.
Dal punto di vista dimensionale, la maggioranza schiacciante (il 90%) è costituita da imprese con fatturato fino ai 2 milioni, il 9% ha un fatturato tra i 2 e i 10 milioni e il resto (solo l’1%) lo supera. L’analisi andamentale mostra, ancora, che le pmi che non hanno in curriculum alcun evento negativo sono oltre il 90% – tra di esse sono incluse anche le aziende che non hanno avuto alcun rapporto bancario. Solo il 10% dunque ha un evento negativo, grave o non grave, che va da casi di sconfini sugli affidamenti fino a eventi che rendono le aziende eccessivamente rischiose come insolvenze nei pagamenti o protesti.
Che le piccolissime siano sane e in qualche misura finanzino l’economia e le colleghe medie e medio-grandi lo dimostrano anche altre fonti, come per esempio Cerved, che rileva, su un campione molto più ampio come i tempi di pagamento siano decisamente più corti per le microimprese che per le altre categorie. Le microimprese pagano i loro debiti 25 giorni prima delle grandi imprese e dieci giorni prima delle pmi. Un fenomeno su cui pesano soprattutto termini in fattura più stringenti, dovuti al minore potere negoziale.
E torniamo sui richiedenti di BorsadelCredito.it. Un altro dato interessante è la motivazione della richiesta di prestiti, che sono in prevalenza per investimenti ed esigenze di liquidità ma con una proporzione invertita rispetto a quella rilevata da Bankitalia per cui la liquidità è preponderante. Nel marketplace lending il 56% delle imprese si rivolge per investimento e il 38% per esigenze di cassa. Se ne può dedurre che si tratti dunque di imprese proattive e più smart rispetto a quelle che si rivolgono alla banca. Imprese che con i prestiti vogliono crescere e migliorare e non soltanto far fronte alla spesa corrente.
Infine, un elemento negativo che accomuna le microimprese del marketplace lending è la scarsa digitalizzazione. Almeno il 70% non ha alcuna presenza sul web. In particolare, il 65% non ha un sito web, il 71% non ha pagine social e il 73% non è segnalata su Maps. Un minus perché è uno dei criteri di selezione qualitativi che usa BorsadelCredito.it per la selezione di coloro che otterranno un prestito è proprio la presenza in rete, elemento segnaletico di trasparenza. Anche considerando che nella maggior parte, come abbiamo visto, si tratta di aziende di servizi e commerciali che della comunicazione via web hanno necessità. E di più se vogliono avvalersi del Fintech.

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