Da Ubs il primo Etf sui bond corporate sostenibili area euro a Piazza Affari

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di Finanza Operativa 13 Febbraio 2017 | 15:52

Ubs Etf amplia ulteriormente la gamma di ETF SRI e, a partire da martedì 14 febbraio 2017, quota sul mercato EtfPlus di Borsa Italiana il primo ETF sulle obbligazioni corporate sostenibili dell’area Euro. Grazie a questo nuovo strumento salgono a 11 gli ETF SRI di Ubs Etf quotati a Milano, otto su indici azionari e tre su indici obbligazionari corporate.

In particolare, l’UBS ETF – Barclays MSCI Euro Area Liquid Corporates Sustainable UCITS ETF (EUR) A-Dis (codice Isin LU1484799769, Ter 0,20%) mira a replicare, al lordo delle spese, l’Indice Barclays MSCI Euro Area Liquid Corporates Sustainable Total Return, composto da 409 emissioni obbligazionarie di società dell’Eurozona denominate in euro con un rating MSCI ESG pari o superiore a BBB. Per offrire un’ampia diversificazione, l’indice limita l’esposizione di ciascun emittente al 5% del valore totale di mercato. Al 31 dicembre 2016, il breakdown dell’indice relativo ai rating ESG era: AAA 17%, AA 26%, A 34%, BBB 23%. Il breakdown settoriale, alla stessa data, vedeva prevalere i Titoli Industriali (48%), seguiti dai Servizi Finanziari (47%).

“UBS ETF ribadisce la propria forte attenzione verso gli ETF sostenibili e si conferma tra i leader in Europa nel campo degli ETF SRI – ha affermato Simone Rosti, Responsabile UBS ETF Sud Europa – il 2016 ha visto crescere considerevolmente l’attenzione degli investitori verso questo approccio ai mercati azionari e obbligazionari. Ciò ha permesso a UBS ETF di consolidare la propria autorità in questo campo, raccogliendo ben 570 milioni di euro e portando così gli AuM complessivi a 1,2 miliardi di euro (dato aggiornato al 31.12.2016). La nostra leadership nel campo degli ETF SRI è certamente legata anche all’ampiezza della gamma, all’interno della quale sono disponibili anche strumenti hedged”.

La gamma di ETF SRI quotati a Piazza Affari di UBS permette di prendere posizione in una logica ESG (Environmental, Social and Governance) sull’azionario globale, dell’area Euro, dei mercati emergenti, degli USA (con e senza la neutralizzazione del tasso di cambio), dell’area Pacifico e del Giappone (con e senza la neutralizzazione del tasso di cambio) e – sul fronte obbligazionario – sui bond corporate Investment Grade emessi da società statunitensi (con e senza la neutralizzazione del tasso di cambio) e dell’Eurozona che presentano un rating MSCI ESG pari o superiore a BBB.

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